A rischio il pacchetto Aria e Rifiuti. Juncker

verso l'abbandono dei dossier . Svelerà martedì il suo programma per il 2015 e potrebbe decidere di abbandonare i pacchetti Aria pulita e Rifiuti proposti da Barroso.

Insorgono le associazioni verdi

Lunedì, 15 dicembre 2014 - 08:04:00 Affari Italiani

Juncker mette ordine tra i dossier da affrontare l'anno prossimo e nel cestino potrebbero essere finite due proposte di direttiva: Aria pulita e Rifiuti. Il Presidente della Commissione sarebbe infatti intenzionato a focalizzare gli sforzi dell'esecutivo Ue su un numero ristretto di provvedimenti che possano essere approvati dagli Stati membri senza lunghi stalli e negoziazioni.

A farne le spese, oltre ai provvedimenti sulla qualità dell'aria e sull'economia circolare, potrebbero essere anche la proposta di dividere le banche commerciali da quelle d'investimento e il pacchetto Kroes su net neutrality e roaming.

Il dossier Aria pulita era stato presentato al Parlamento europeo da Barroso nel dicembre del 2013, esattamente un anno fa e aveva come scopo quello di ridurre le emissioni nocive di automezzi, industrie, edifici, al fine di tutelare la salute dei cittadini. Secondo le stime della Commissione da qui al 2030 ci saranno 58 mila morti prematura causate dalla pessima qualità dell'aria.

Il secondo pacchetto invece prevede il riciclo dell’80% dei rifiuti d’imballaggio e del 70% di quelli municipali entro il 2030. Nel regolamento veniva poi fatto divieto di gettare in discarica i rifiuti riciclabili.

Nonostante queste siano solo indiscrezioni, le associazioni ambientaliste si sono mosse per far cambiare idea a Juncker. Green10, l'alleanza delle organizzazioni ambientaliste che rappresentano oltre 20 milioni di europei, dal Wwf a Greenpeace e BirdLife, hanno scritto alla Commissione, così come undici Stati, tra cui Italia, Francia e Germania.

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