Conegliano da rifare

Cadono vecchie certezze  e cade il Centro storico fra leggi di mercato e slogan

La rivitalizzazione commerciale del  Centro storico di Conegliano è arrivata al punto morto e la apertura di  via XX Settembre al traffico non è più la soluzione.

Lo si deduce  dopo che  il Sindaco e  il PD hanno fatto alla stampa due proposte indirizzate ai commercianti . Il Sindaco suggerendo di affiancare alle vendite  al banco quelle  “vendite in internet” e il PD  di far nascere nella via generici  “ristorantini” presupponendo una Conegliano che non c’è.

Nel bosco politico sottostante  rimane invece l’inseguimento da parte di alcuni partiti , anche ieri su Tribuna,   dei voti dei commercianti e si incolpa il Comune di non avere “una politica adeguata, un progetto” dimenticando che contro le leggi di mercato non c’è niente da fare per cui i consumatori vanno dove li porta la convenienza dei prezzi.

La palla resta nelle mani degli imprenditori commerciali che insistono coraggiosamente nel Centro.

Pensiamo che  gli imprenditori interessati debbono  trovare al loro interno una unità di intenti e far emergere un progetto economico e finanziario di largo respiro,  che solo può salvaguardare i propri interessi,  presentarlo all’Amministrazione e chiedere la sua collaborazione per la esecuzione.  Il momento è propizio perché, mi pare si stà discutendo del PAT (Piano attuazione territoriale).  Perché il problema non è solo di non far chiudere gli esercizi commerciali ma anche di far riaprire quelli chiusi. E le vecchie politiche di “sostentamento”  pubblico del settore tipo posteggi gratuiti, sono superate e, comunque, sarebbero insufficienti data la situazione venutasi a creare nella dislocazione assunta nel territorio e Comuni della cintura nel settore della distribuzione commerciale al minuto. E tornare indietro non si può.

Restano il PAT e PATI – PRG per una Conegliano nuova.

4.1.15, Corvo rosso

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