Dove eravate quando Ida Magli si è posta a

contestare Napolitano fin dal momento delle provocate dimissioni di Berlusconi? E’ da lì che bisogna partire, da Scalfaro,

come scrive Eco, che diede il suo consenso alla magistratura di andare a Napoli per consegnare al Capo di Governo italiano in seduta internazionale, un doc. giudiziario.

Riceviamo da Corvo rosso in risposta a un articolo in OT

Se volete fare gli storici dovete liberarvi delle certezze politiche che ora avete.

Napolitano nel PCI era chiamato “Coniglio bianco”,” migliorista” ma fino alle elezioni congressuali.

Chi scriverà la storia di questi anni “Napolitano” dovrà tener conto delle tensioni interne fra i partiti, PD compreso anzi, e internazionali. Di gruppi vari di pressione perché l’Italia continuasse a parlare di riforme senza farle. Le storie di Casini e Fini non vanno dimenticate, come non vanno dimenticate la formazione di caste, di privilegiati, dell’inquinamento della economia da parte della politica tutte situazioni creatisi negli ultimi 50 anni. Monti e il dopo sono elementi di una stessa strategia egemonica partitica e statalista dove le elezioni erano un elemento di disturbo.

Napolitano ha fatto il “comunista” che voleva sempre essere.

Ha lasciato, e bisogna tenerne conto, indicando che tre cose sono da fare e lui non è riuscito: la riforma della Giustizia, della Costituzione in alcune parti che mostrano non essere adatte ai tempi o meglio scritte dai costituzionalisti frutto di accordi contingenti fra una Dc maggioritaria e una sinistra oppositiva (se fossero ancora quei capi !!!!!), per  diverse relazioni economiche e sociali.

Siamo una società frammentata, mancante di un collante

condiviso che fa nascere movimenti contestativi e li vota per rabbia. Che parla di riforme da 50 anni e appena si affrontano c’è chi le ferma. Una società moralista e giustizialista dove ogni regola e sopruso sono buoni per battere il

nemico-avversario che ha più consensi elettorali di te. Se non si storicizza il berlusconismo il futuro sarà ancora incerto e animato da un sinistrismo inconcludente. E ideologico e manicheo

Corvo rosso, 19,1,2015

Risposta a articolo su OT della Salvador

ETTERA POSTUMA A NAPOLITANO

Francesca Salvador

 Nella Costituzione italiana è previsto il reato di tradimento, ma nella storia della Repubblica, non è mai stato invocato.

Cosa dovrà mai dunque fare un politico per essere accusato di tradimento?

Giorgio Napolitano ha sicuramente tradito la Costituzione costringendoci a vivere nell'illegittimità del colpo di stato compiuto chiamando Mario Monti a governare, continuando fino ad oggi a non indire mai le elezioni, mantenendo in vita un Parlamento dichiarato illegittimo dalla Consulta in quanto dichiarata illegittima la legge elettorale con la quale è stato eletto.

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