“Il 2015? Un anno antifascista”. L’Anpi vittoriese dilata

la “giornata della memoria” a un anno intero

Articolo di Emanuela Da Ros Oggi Treviso 27.1.2015

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Commenti all’articolo

1- Corvo rosso • 27.1.2015

Un errore che secondo me fa l'ANPI è schierarsi da una parte politica, a sinistra, come se la difesa della democrazia e della libertà, siano un prerogativa di quella parte.E gli altri sono "fascisti"? Un altro errore politico è porsi a difesa della Costituzione così com'è sapendo che i Costituzionalisti allora erano arrivati a tanti compromessi fra sinistra e destra e in particolare sulla divisione ed equilibrio dei poteri allora in mano alla DC. Per cui oggi abbiamo n Capo dello Stato con maggiori poteri del Presidente del Consiglio, eletto dal popolo. Da qui il teatro che stiamo vedendo oggi per l'elezione in sostituzione di Napolitano dove i teatranti non sono gli elettori.

2- Francesco Cecchini · 28.1.2015

L' ANPI e' l' organizzazione in Italia che piu' si batte per la difesa e l' applicazione della Costituzione.

3- Corvo rosso •

A Cecchini in Face. 28.1.15

Le testimonianze di fedeltà a.. non aiutano ad approfondire gli argomenti ma bensì a togliere alla vista e discussione i problemi reali.

La mia superficiale critica all’ANPI si ferma alla sua

impostazione politica attuale e certamente non a quello che rappresenta in fatto di testimonianza storica.

La Costituzione italiana per come è sorta, non è una bibbia ed è molto diversa da quella degli USA che resiste nel tempo perché nata da una rete sociale culturale con rapporti più libertari ma coagulanti molto meno barocchi dei nostri.

Quando leggo che un Sindaco ha dato la Costituzione ai giovani diciottenni in pompa magna nella sala del Consiglio, mi domando se dice loro che è in corso un dibattito per modificarne una parte, il perché. Vale a dire, visto che entreranno nell’agone della politica e dei problemi che troveranno da quel momento in poi nel lungo cammino della loro vita, se gliela consegnerà come un elemento vivo attraendo la loro curiosità, o come un testo storico qualsiasi da riporre nello scaffale. Invece dobbiamo promuoverli al ragionamento, alla critica e discussione e aiutarli a capire il mondo in cui vivono bello e brutto che sia.

ANTIFASCISMO. Il fascismo non è più quello delle brigate nere di un tempo che i Partigiani hanno combattuto e vinto. La Resistenza per quei giovani è un fatto storico e così considerato, male. I valori di democrazia e libertà dopo 70 anni sono oramai un fatto acquisito e se non lo fossero ancora, non è che si inculcano con le cerimonie annuali. Significherebbe che un generazione ha fallito.

La situazione politica e sociale per riforme non fatte, ruberie caste e privilegi, valori sociale in confusione attuale, stànno facendo nascere tra i giovani e non solo, un nuovo e diverso modo di limitare la Democrazia, l’aziendale: per mettere ordine in questo paese meglio che comandi uno solo, si sente dire tra i

banchi di scuola e in qualche capannello in strada.

Ecco: questo è ordine e disordine che i partiti di sinistra e destra non hanno saputo evitare.

Figurarsi se è possibile migliorare la Costituzione in questa situazione. Per alcuni è meglio che nulla cambi quasi si potesse

ritornare alle origini,

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