Ucraina: primo attacco aereo dei separatisti filorussi

La notizia è stata  diramata da numerose agenzie di stampa russe e dalla stessa RIA Novosti,

di Eugenio Roscini Vitali 10 febbraio 2015, pubblicato in News , Analisi Difea

I separatisti filorussi dell’Ucraina orientale hanno annunciato di aver effettuato il primo attacco aereo contro le truppe di Kiev, distruggendo quattro corazzati e due mezzi di fanteria. La notizia, diramata da numerose agenzie di stampa russe e dalla stessa RIA Novosti, precisa che dall’inizio del conflitto questa è la prima missione volata dall’aviazione della Repubblica Popolare di Luhansk (LNR) e che l’attacco sarebbe stato sferrato il 2 febbraio scorso nella zona di Artemovsk-Debaltseve, località a metà strada tra Luhansk e Donetsk. Il caccia, che avrebbe volato con i colori della Novorossiya Air Force (NAF), le neonate Forze aeree dell’autoproclamata repubblica filorussa, sarebbe un Sukhoi Su-25 Frogfoot dell’Aeronautica Militare ucraina catturato l’estate scorsa dai separatisti filorussi a Luhansk.

Questo sarebbe lo stesso velivolo ripreso in un video postato su YuoTube insieme ad un Aero L-29 Delfin da addestramento (video), entrambe parcheggiati sulla pista dell’aeroporto militare di Luhansk, nei pressi del piazzale antistante il museo dell’aeronautica; il filmato, rimosso dalla rete, mostrava, inoltre, alcune bombe e razzi compatibili con gli armamenti utilizzati dall’Su-25 e un pilota georgiano unitosi alle milizie separatiste come volontario, lo stesso che avrebbe poi condotto l’attacco su Artemovsk-Debaltseve. Sempre secondo fonti filorusse (e-news.su), il caccia, danneggiato l’11 luglio scorso dai colpi della contraerea delle forze LNR, sarebbe stato costretto all’atterraggio d’emergenza sulla pista di Luhansk; catturato, sarebbe stato subito riparato e rimesso in condizione di volare.

Effettuata una sortita di ricognizione su Aleksadrovka, villaggio suburbano ad ovest di Luhansk, il Frogfoot avrebbe poi subito uno stop di circa sei mesi, impossibilitato a volare a causa dell’attenzione calamitata sull’Ucraina orientale in seguito all’abbattimento del Boeing malese del 17 luglio 2014.

Il caccia è quindi ricomparso il 18 gennaio scorso, impiegato dalla NAF in una missione di attacco sulle posizioni ucraine intorno a Gorlovka, 30 km a nord di Donetsk. Non confermata dalle autorità ucraine, la notizia relativa al bombardamento del 2 febbraio lascia comunque spazio a qualche dubbio, anche se Kiev ha già denunciato la presenza ostile di Su-25 sui cieli dei territori contesi. (IT log defence)

Eugenio Roscini Vitali

Colonnello dell'Aeronautica Militare in congedo, ha conseguito un master di specializzazione in analisi di sistema e procedure all'Istituto Superiore di Telecomunicazioni. In ambito internazionale ha prestato servizio presso il Comando Forze Terrestri Alleate del Sud Europa, la 5^ Forza Aerea Tattica Alleata e il Comando NATO di AFSOUTH. Tra il 1995 e il 2003 ha preso parte alle Operazioni NATO nei Balcani (IFOR/SFOR/KFOR), Gestisce il sito ITlogDefence.

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