-IL CASO SINATRA. La verità sulla magistrata molestata da un collega e sanzionata dal collegio

GIUSTIZIA Il caso della "talpa" di Piazzale Clodio è criminale. Ma è poi così diverso da altri? INVASIONE DI CAMPO Gaspare Sturzo, il giudice che attacca Nordio

23.2.2023 Antonucci, Crippa da ilfoglio.it lettura 2’

-IL CASO SINATRA. La verità sulla magistrata molestata da un collega e sanzionata dal collegio

Non è vero che la pm Sinatra è stata punita per aver definito “porco” in una chat il procuratore Creazzo. La toga ha cercato di condizionare, tramite Palamara, la nomina del procuratore di Roma, per sfavorire Creazzo stesso

ERMES ANTONUCCI 23 FEB 2023 ilfoglio.it lettura 2’

La doppia figuraccia del Csm sulla nomina del procuratore di Reggio Calabria

Il Csm va a destra, ma è quella di Salvini. Sinistra nel pallone

Cosa può fare un Csm non più ostaggio dell'agenda di Magistratura democratica

No, non è vero che il Consiglio superiore della magistratura ha sanzionato la pm Alessia Sinatra per aver definito “porco”, in una chat con Luca Palamara, il magistrato che l’aveva molestata sessualmente, Giuseppe Creazzo, a sua volta punito sul piano disciplinare. Le cose non stanno così, e sarebbe bastato leggere con attenzione il capo di incolpazione a carico della magistrata per riportare la notizia correttamente, senza creare inutile scalpore.

-GIUSTIZIA Il caso della "talpa" di Piazzale Clodio è criminale. Ma è poi così diverso da altri?

MAURIZIO CRIPPA 22 FEB 2023

    

La corruzione per avere notizie dai tribunali e le intercettazioni che volano. Il contesto in cui si svolgono le attività della giovane procuratrice non è diverso da quello che abbiamo visto in questi anni, impunito e persino elogiato in quota libera stampa

Arrivati al punto in cui si legge: “Con accertamenti particolarmente complessi sono stati anche intercettati gli addetti alle intercettazioni”, si fa evidente che nel grande tribunale dell’intercettateci tutti in cui il nostro paese è stato trasformato si è ormai superata la soglia del grottesco. Nemmeno un Gogol’ sarebbe giunto alle vette dell’écrivain del Corriere. Le mura del tribunale sono crollate come quelle di Gerico, rivelando il perverso rapporto tra intercettatori – i padroni delle intercettazioni, che si comportano come Putin con i rubinetti del gas – e i consumatori finali (sounds familiar?) di quelle intercettazioni, spesso illegali. La vicenda è quella della “talpa” di Piazzale Clodio, e ha invero una sua specificità criminale che non si intende certo sottovalutare. Ma i côté criminali parlano sovente anche di altri mondi.

-INVASIONE DI CAMPO Gaspare Sturzo, il giudice che attacca Nordio in una ordinanza di custodia cautelare

ERMES ANTONUCCI 22 FEB 2023

    

Il gip ha autorizzato gli arresti nell'indagine per corruzione che ha travolto la procura di Roma, lanciando un messaggio al Guardasigilli: nessuno tocchi le intercettazioni. Ormai le toghe fanno politica anche con i loro atti

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Che i propositi di riforma del ministro della Giustizia Carlo Nordio sull’uso (e l’abuso) delle intercettazioni fossero invisi a gran parte della magistratura era evidente da tempo. Ciò a cui nessuno avrebbe mai pensato di assistere, però, è l’offensiva contro il Guardasigilli da parte di un giudice direttamente all’interno di un provvedimento giudiziario. E’ ciò che è avvenuto nell’ordinanza di custodia cautelare al centro dell’inchiesta per corruzione che ha travolto la procura di Roma, con l’arresto della giovane praticante avvocata Camilla Marianera e del suo compagno Jacopo De Vivo. In un passaggio dell’ordinanza, sfuggito agli organi di informazione, il gip Gaspare Sturzo lancia un chiaro messaggio politico a chiunque intenda toccare le intercettazioni.

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