Il procuratore Gay chiarisca l'accusa

«Bruto è un uomo d'onore...», sostiene Marco Antonio nella sua orazione funebre, immaginata da Shakespeare.

 di Domenico Cacopardo Italia Oggi 7.4.2016

«Bruto è un uomo d'onore...», sostiene Marco Antonio nella sua orazione funebre, immaginata da Shakespeare. Mi è venuta in mente questa espressione, pensando all'interrogatorio (una semplice audizione di persona informata dei fatti) di Maria Elena Boschi, ministra dei rapporti con il Parlamento, effettuato dai pm di Potenza capeggiati dal procuratore Luigi Gay. Il corpo del reato era lì, sul tavolo, e non da oggi, dal dicembre 2014. Si tratta del comma di una legge che dice: «...nella legge di Stabilità 2015, al comma 552, è introdotta l'estensione dell'autorizzazione unica anche per le opere necessarie al trasporto, allo stoccaggio, al trasferimento degli idrocarburi in raffineria, alle opere accessorie, ai terminali costieri e alle infrastrutture portuali strumentali allo sfruttamento di titoli concessori esistenti...»

Qual è dunque il problema? Che Federica Guidi ha avvisato il suo compagno Gianluca Gemelli della reintroduzione dell'emendamento alla Camera, in una formulazione restrittiva rispetto a quella, più ampia, approvata dal Senato? E che questo Gemelli ha telefonato a un dirigente Total per informarlo e, quindi, acquisire un qualche merito in vista di una commessa di lavori? La cosa sembra molto banale e, di certo, non coinvolge l'intero governo, visto che si tratta di una norma generale che non sottrae le opere private all'esame occhiuto e dilatorio della pubblica amministrazione ma le mette nell'ambito di quelle (di pubblico interesse) bisognose di un'unica autorizzazione.

E allora? Vista in altri termini, è come se il ministro Poletti martedì sera abbia telefonato al suo vecchio amico bolognese che riceve una pensione sociale, dicendogli: «Guarda che diamo anche a te l'aumento di ottanta euro!» Dunque, c'è dell'altro. Altrimenti ci troveremmocon Shakespeare: «Molto rumore per nulla». Perciò, credo che sia necessario rivolgersi al dottor Gay e ai suoi collaboratori, chiedendo un atto di chiarezza. Questa non è l'inchiesta nei confronti di Vittorio Emanuele di Savoia. Questa è l'inchiesta che può colpire il governo della Repubblica.

Non si possono usare le tattiche giudiziarie, bisogna aprire i cassetti e formulare le ipotesi d'accusa.

www.cacopardo.it

Categoria Giustizia

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