Mercati, acquisti di Btp da Usa, Russia e Cina. Spread, il piano del governo
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Mercati, il governo tratta con Washington, Mosca e Pechino. Soccorso per arginare la mazzata rating e la fine del QE
di Alberto Maggi27.8.2018 da www.affaritaliani.it
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Mercati, acquisti di Btp da Usa, Russia e Cina. Spread, il piano del governo
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In attesa della prevista mazzata delle agenzie di rating sull'Italia e della fine del QE della Banca Centrale Europea, il governo non resta con le mani in mano. Anzi, si sta muovendo a tutto campo per costruire una rete internazionale extra-Ue di salvataggio dei conti pubblici italiani. Una rete che tenga sotto controllo il tanto temuto spread. Secondo alcuni analisti citati dall'agenzia Bloomberg, il differenziale tra il Btp e il Bund tedesco potrebbe presto sfiorare quota 500 punti, mettendo in seria in difficoltà il governo Lega-M5S in concomitanza con la pubblicazione della nota di aggiornamento al Def. Proprio per evitare una tensione sui mercati finanziari, l'esecutivo sta lavorando con gli Stati Uniti, la Russia e la Cina affinché Washington, Mosca e Pechino intervengano ad acquistare titoli di Stato italiani qualora lo spread iniziasse a salire pericolosamente. Il ministro dell'Economia Giovanni Tria è in partenza per la Cina dove discuterà direttamente con le autorità del gigante asiatico per capire il tipo di sostegno finanziario che potrebbe arrivare da Pechino.
Quanto alla Federazione Russa i rapporti vengono tenuti - secondo quanto risulta ad Affaritaliani.it - dal ministro Paolo Savona e da esponenti della Lega. Il Carroccio, infatti, ha da anni ottime relazioni con Russia Unita, il partito del presidente Vladimir Putin.
Quanto agli Usa sono il ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi e direttamente il premier Giuseppe Conte a trattare con gli uomini di Donald Trump e del Tesoro americano. Il governo, secondo quanto Affaritaliani.it è in grado di rivelare, punta ad una massimo 3,5 miliardi di euro di acquisti di Btp italiani sul mercato secondario da parte di Usa, Russia e Cina qualora le condizioni finanziarie fossero particolarmente negative. Attualmente la Bce acquista al mese 3,4-3,6 miliardi di bond italiani e quindi la rete di emergenza serve proprio per bilanciare il disimpegno dell'istituto centrale di Francoforte. Un intervento che sarebbe comunque graduale e legato all'andamento dello spread. Fino a un massimo di 3,5 miliardi complessivi.
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Turbo. Superato forse uno, si pone subito l’altro di come convivere con l’Europa con la Germania e con la Francia che oggi spinge la Libia alle elezioni a dicembre appoggiando il “libico amico” e nemico nostro che ci ha posto tanti paletti sui migranti.



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