Manovra, Di Maio-Tria verso la resa dei conti
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Continua la pressione del Movimento 5 stelle sul ministro dell'Economia. Questa sera il confronto al Consiglio del ministri. Salvini si schiera con il leader pentastellato
27.9.2018 www.italiaoggi.it
Oggi si dovrebbe conoscere la verità sul Def e sulla manovra. Nel pomeriggio ci sarà una riunione di maggioranza allargata sul Documento di economia e finanza e sulla legge di bilancio e poi il Consiglio dei ministri. Le polemiche tra 5Stelle e Mef non si placano, ma al momento sarebbe stata scongiurata l'ipotesi di dimissioni del ministro, Giovanni Tria. La novità delle ultime ore è che la Lega avrebbe abbandonato ogni prudenza sul tetto dei conti pubblici -posizione garantita finora dal sottosegretario, Giancarlo Giorgetti- e sposato in pieno la linea del Movimento 5 Stelle di alzare l'asticella del deficit per finanziare tutte le misure previste nel contratto di governo. La conferma di questo nuovo asse, ancora più forte, è arrivato da due dirette Facebook dei due vicepremier, Luigi Di Maio e Matteo Salvini. Nel vertice di maggioranza "allargato" che si terrà prima del Cdm "faremo le ultime valutazioni. Non ci si impicca a un numero o a un altro", ha detto Di Maio da Bruxelles aggiungendo come, per le misure "che vogliamo fare, abbiamo bisogno di capienza". La prossima legge di bilancio "sara' una manovra del popolo, non più una manovra che favorisce i potenti. Saranno la prima legge di bilancio e il primo Def a lottare contro i potentati che in questi anni hanno mangiato sulla pelle dei cittadini e recuperare risorse per la crescita economica dell'Italia". Una manovra, ha sottolineato, che preveda "il diritto di andare in pensione superando la Fornero, il diritto di trovare un lavoro con il reddito cittadinanza, il diritto a una pensione oltre la soglia di povertà e quindi a una pensione di cittadinanza e il diritto ad avere meno tasse con la flax tax", ha continuato. Secondo il vicepremier, "è un obiettivo malsano se cominciamo a dire che dobbiamo tenere a posto un numerino. Noi vogliamo tenere i conti pubblici a posto, ma l'obiettivo principale della legge bilancio sono i diritti dei cittadini". "Questo è il momento di cambiare tutto. O si cambia ora -ha sottolineato- o non si cambia più". Per questo motivo, "il M5s voterà manovre coraggiose, votera' una nota di aggiornamento del Def coraggiosa". "Non potremo fare tutto subito -ha messo in evidenza- ma dovremo fare molto subito". "Moscovici e i suoi amici che sono in questo palazzo -ancora per poco perche' le elezioni europee saranno un'altra rivoluzione- se ne dovranno fare una ragione. La manovra e il Def -ha continuato Di Maio- sono la grande occasione di programmare un futuro migliore". "Le cose si fanno o non si fanno. Non ho intenzione di tirare a campare. E' inutile portare avanti questo governo per tirare a campare", ha continuato il vicepremier. Parole che suonano comunque come un avvertimento a Tria. Messaggio distensivo da parte di Salvini. "Penso che il governo abbia un'unica direzione e tutti stiamo remando in nella stessa direzione", ha commentato il vicepremier spiegando che "certo" vale proprio la pena sforare il 2% del deficit/Pil "se lo facciamo per il diritto alla felicita' di milioni di italiani". "I numerini -ha risposto a chi lo incalzava sulle divergenze nel governo sulle cifre del Def- me li gioco al lotto o a tombola. Noi stiamo lavorando sulla sostanza". "Se ci sarà l'uno virgola, lo zero virgola e il due virgola" poco importa; "sono sicuro che in Europa avere un'Italia che cresce e ragazzi italiani che lavorano sarà solo un successo". Di Maio ha escluso una messa all'angolo del titolo di Via Settembre. "Non è in programma nessuna richiesta di dimissioni" del ministro dell'Economia, Giovanni Tria, ha precisato il vicepremier aggiungendo che "in questi giorni ho sempre avuto un'interlocuzione con Tria che non aveva ne' dogmi ne' paletti. Stiamo discutendo per ottenere il meglio per l'Italia".


