CHI RAZZOLA MALE. Paniz, vitalizi: 1-"Da me in segreto vengono anche i Cinque stelle"

2- Al Senato le manovre dei responsabili", governo gialloverde al capolinea?

3 Dicembre 2018 www.liberoquotidiano.it

1-Maurizio Paniz ha una missione praticamente impossibile: risparmiare il taglio dei vitalizi di settecento ex parlamentari a partire dal primo gennaio 2019. "La causa non è né impossibile né difficilissima. La convinzione di vincere è alta", annuncia il una intervista a Il Giornale, rivelando anche un retroscena sul Movimento 5 stelle che storicamente ha sposato la causa della scure sui "privilegi" dei parlamentari: Paniz difende infatti 535 deputati e 200 senatori, un fronte "trasversale, da destra a sinistra". Alcuni parlamentari "si sono visti abbassare il vitalizio del 20% altri dell'80%. Ho chiesto alla Camera di ricevere un elenco con cifre certe", è "una misura irrazionale, anzi, moralmente inaccettabile". Tanto che tra i parlamentari grillini, "molti si rivolgono a me, mi chiedono consigli anche sulla natura di questo provvedimento. Anche loro, in segreto, hanno delle perplessità".

2-Pier Ferdinando Casini: "Al Senato le manovre dei responsabili", governo gialloverde al capolinea?

"C'è da allacciarsi le cinture di sicurezza. Le persone normali cominciano ad avere i brividi", premette Pier Ferdinando Casini in un'intervista a Il Messaggero in cui conferma con parole forti che no, questa manovra non gli piace". Quando gli chiedono se a suo parere Giuseppe Conte e Giovanni Tria hanno la forza per imporsi sui due vicepremier, Matteo Salvini e Luigi Di Maio, spiega che "Conte e Tria sono figli di questa maggioranza: il bilancio di questi mesi per loro non è certo esaltante". Comunque sia, prosegue, "io spero che ci riescano anche perché chi milita nella minoranza, come me, deve avere a cuore il destino del Paese".

Ma le suggestioni più interessanti, Casini, le consegna quando gli chiedono cosa potrebbe accadere in caso di crollo della maggioranza gialloverde: "Questa volta non vedo il ritorno di un governo tecnico, semmai il tentativo di dare vita, con qualche pasticcio parlamentare, a una riedizione riveduta e corretta del vecchio centrodestra - sottolinea -. Questa volta imperniata su Salvini e non su Berlusconi". Il punto è che, sottolinea Casini, al Senato "dopo pochi mesi di legislatura tutto si respira salvo la voglia di elezioni anticipate. Si stanno attrezzando i nuovi responsabili che, come gli altri in passato, potranno solo fare una brutta fine". E che però, si suppone, potranno permettere la creazione di una nuova maggioranza che escluda i grillini.

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