Giancarlo Giorgetti, "crisi di sistema". Sgancia la bomba: la telefonata di Conte che darà il via alla crisi

"servirebbe una risposta della Politica con la P maiuscola". L'intervista dell'ex sottosegretario e numero 2 della Lega al Corriere della Sera si traduce molto facilmente: un tavolo che riunisca Carroccio, Pd e M5s per riscrivere la legge elettorale, magari per ripescare il Mattarellum che "ha dimostrato di funzionare".

22 Novembre 2019 liberoquoridiano.it

Secondo Giancarlo Giorgetti "siamo di fronte a una crisi di sistema", e "servirebbe una risposta della Politica con la P maiuscola". L'intervista dell'ex sottosegretario e numero 2 della Lega al Corriere della Sera si traduce molto facilmente: un tavolo che riunisca Carroccio, Pd e M5s per riscrivere la legge elettorale, magari per ripescare il Mattarellum che "ha dimostrato di funzionare".

"Io valuto favorevolmente che nel deserto della politica qualcuno cominci a porsi il problema di come uscire dalla crisi", spiega Giorgetti, e "accettare di confrontarsi per dare al Paese una prospettiva democratica credo sia giusto e doveroso". Anche se il Pd, per ora, sembra voler tornare al proporzionale, Giorgetti lancia un appello: "Il tavolo presuppone che intorno siedano interlocutori rappresentativi e convinti che alcune questioni debbano essere decise insieme. A meno che qualcuno non pensi che un governo di minoranza possa fare tutto da solo...". In attesa che a gennaio la Consulta dia il via libera o meno al referendum sulla legge elettorale proposto dal leghista Roberto Calderoli, il tema della riforma elettorale è già all'ordine del giorno in Transatlantico. E la politica insegna che quando cominciano le trattative per cambiarla, il governo è agli sgoccioli. Quando arriverà la fatidica "telefonata" auspicata da Giorgetti tra Giuseppe Conte e Matteo Salvini, significa che il premier avrà dato, più o meno consapevolmente, il via alla crisi.

Commenti   

#1 riki 2019-11-22 19:07
La Lega a due facce. Quella degli slogan per prendere voti e ci tiene fuori dall’Europa e dal mondo. E quella di Giorgetti che sfrutta i buoni numeri di Salvini per fare Politica e inserirsi nel mondo che conta una volt al Governo. Giorgetti sa, come confermato da Salvini tempo addietro che manca in Italia una classe dirigente capace, istruita con relazioni con chi comanda nel mondo e in Europa. Insomma una Lega che cerca l’opposizione ma guarda più in là, al Governo. E intanto lascia andare a fondo i partiti competitori.
fabiana

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