Manettari? L’ultimo spenga la luce. Disumani dell’anti capitalismo
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..mi accontenterei della media politica, quella simboleggiata dalla ricostruzione a tempi di record del ponte di Genova (bellissimo, peraltro)
Le lettere al direttore del 6 maggio 2020 ilfoglio.it
Al direttore - Non sapendo come cavarsela Travaglio scrive un’articolessa per dire che entrambi Bonafede e Di Matteo sono in buona fede. Al di là del gioco di parole bona e mala viene subito da pensare… ma quanti dittatori sanguinari sono stati in buona fede?
Frank Cimini
L’ultimo spenga la luce (ma noi che manettari non siamo con grande classe diciamo che anche i manettari vanno difesi dall’orrenda tirannia della cultura del sospetto).
Al direttore - Goffredo Bettini, intervistato dal Corriere della Sera, ha detto che questo non è il momento della piccola ma della grande politica, quella che sa progettare e scommettere sul futuro. Ottimo. Nel presente, tuttavia, mi accontenterei della media politica, quella simboleggiata dalla ricostruzione a tempi di record del ponte di Genova (bellissimo, peraltro). Quella media politica, in altri termini, che dovrebbe cogliere queste ore difficili come una irripetibile occasione per liberare imprese e mercati da una burocrazia invadente che soffoca la loro vita. Quella media politica, inoltre, capace di assicurare tempestivamente ai lavoratori la Cig, e alle aziende le somme necessarie per la ripresa dell’attività. Quella media politica, ancora, in grado di sbloccare i cantieri e di far finalmente rinascere le zone terremotate che versano ancora in un indecente stato comatoso. Quella media politica, infine, che impone alle pubbliche amministrazioni di onorare i propri debiti con i privati. Mi fermo qui. Ho volato basso, lo so. Ma, in attesa di fare i conti domani con un “capitalismo cieco e disumano” (Bettini), cerchiamo di non deludere oggi le speranze degli italiani che sgobbano e producono.
Michele Magno
Come direbbe il nostro amico Goffredo Bettini – e qui cito una sua espressione utilizzata nella stessa intervista al Corriere per criticare i critici del governo – non penso onestamente che esista nel mondo “lo spazio morale” per discutere se sia meglio avere un paese malato di capitalismo oppure un paese malato di anti capitalismo. Ma se proprio dobbiamo affrontare il tema, potremmo cavarcela con un’idea semplice: il capitalismo è di sua natura anti disumano perché, caro Bettini, il capitalismo matura laddove vi è libertà e rimettere in discussione il capitalismo è quanto di più disumano ci possa essere perché laddove non c’è capitalismo non c’è nemmeno la libertà.



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