Basta privilegi, tutti in Aula! Così gli anticasta mettono a rischio il Parlamento

Al terzo giorno della Fase 2 i deputati tornano a riempire i banchi di Montecitorio (anche per non essere accusati di non fare niente). E chissenefrega dei contagi

6 Maggio 2020 alle 12: ilfoglio,it

E il 6 maggio, terzo giorno ufficiale della Fase 2, la Camera dei deputati tornò a essere piena. No, non è un miracolo, i deputati di maggioranza e opposizioni non si sono materializzati improvvisamente sui banchi di Montecitorio con le loro mascherine (ma inevitabilmente senza mantenere il distanziamento sociale). È solo il risultato, l'ennesimo, dell'antipolitica che in questi anni ha caratterizzato gran parte del nostro dibattito pubblico. Deputati e senatori sono “casta” e, in quanto tale, non possono assolutamente godere del “privilegio” di restare a casa. Così tutti in Aula per votare il decreto sull'emergenza coronavirus e assistere all'informativa del ministro per il Sud, Giuseppe Provenzano. La sicurezza, il diritto alla salute non contano. Se domani, poi, ci si ritroverà con una Parlamento dimezzato dai contagi e impossibilità a garantire la propria funzione legislativa, sapremo chi ringraziare.

Claudio Cerasa

@claudiocerasa

Di fronte a questa foto, scattata in questo istante, due reazioni possibili. La prima: vergogna, i deputati non rispettano il distanziamento. La seconda: vergogna, in nome della lotta contro i privilegi (tutti in Aula!!) il Parlamento è stato messo a rischio. Io scelgo la seconda

Commenti   

#1 riki 2020-05-06 10:34
Quando interessa si va a lavorare. Non c'è Covid che tenga. Poi si ritorna a casa con stipendio fisso. Neanche capaci di far raccogliere i pomodori nei campi. che vanno in mona. E chi prende il contributo dello Stato in attesa di un lavoro, dove sono, perchè non si convocano ?

Solo gli utenti registrati possono commentare gli articoli

Per accedere all'area riservata