PREGHIERA. Tre domande ai fan dell'obbligo di mascherina

La campagna perché siano indossate ovunque è la prova che tutti gli aneddoti sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri

di Camillo Langone, 26.8.2020 ilfoglio.it

Mi spieghino tre cose gli intelligentissimi della mascherina, eletta schiera a cui sul Fatto si è appena aggiunto il mio amico Luca Sommi con un articolo delicatamente intitolato “A destra s’avanza lo scemo no-mask”. Mi spieghino tre cose, a me che sono un punk cattolico e dunque al contempo un no-future (riguardo questa vita) e un immortale (riguardo la vita altra), e che uso una mascherina giapponese trasparente (tengo alla mia identità) solo quando obbligato suppergiù con la forza. Prima cosa: cosa c’entrano i terrapiattisti? Perché collegare a costoro, e a consimili sciroccati, i refrattari al mascheramento? Noi cristiani conosciamo la sfericità della terra almeno da Sant’Agostino, non è che deve svelarcela Vasco Rossi. Seconda cosa: l’efficacia della mascherina. Alcuni scienziati, anche Burioni, messi alle strette ammettono che a favore della mascherina le evidenze non sono scientifiche bensì aneddotiche. Pochi mesi fa l’aggettivo “aneddotico” veniva usato per sospendere l’utilizzo in chiave anti-virus di determinati farmaci, dunque non tutti gli aneddoti sono uguali, alcuni sono più uguali degli altri. Terza cosa: perché il naso? Se il problema sono le goccioline, quali goccioline emette dal naso un asintomatico? Non basterebbe un dispositivo che coprisse solo la bocca e permettesse una respirazione nasale normale? Chissà se gli intelligentissimi della mascherina sanno rispondere, oltre che insultare.

Commenti   

#2 riki 2020-08-26 09:06
Zingaretti mascherine. O non è vera la notizia delle amscherine da buttare o la Magistratura che non interviene,in altre situazione per molto meno, dimostra di essere di parte-politica.
Corvo
#1 riki 2020-08-26 08:54
Le "mascherine fantasma" di Zingaretti ora restano bloccate nei depositi
Dopo cinque mesi 600mila mascherine fornite dalla Ecotech Srl hanno ricevuto la certificazione dell'Inail ma restano bloccate in deposito perché la Regione Lazio non le vuole più. Così rischiano di andare al macero 1,8 milioni di euro Alessandra Benignetti - Mar, 25/08/2020 - 12:03 Il Giornale

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