Islam, l'ex 007 Alain Rodier: "Basta sottomissione, servono leggi più dure"
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1-"Bisogna smontare pezzo per pezzo la mitologia dell'Islam e far conoscere alle popolazioni musulmane altre religioni, altre spiritualità, di cui non hanno la minima idea 2- Islam, il ministro Franceschini decide di far coprire le statue nude per rispetto dei musulmani 26 settembre 2020 liberoquotidiano
1-"Bisogna smontare pezzo per pezzo la mitologia dell'Islam e far conoscere alle popolazioni musulmane altre religioni, altre spiritualità, di cui non hanno la minima idea", così Alain Rodier, ex dirigente dei Servizi segreti francesi, direttore del Centro CF2R che si occupa di terrorismo islamico e criminalità organizzata, in un'intervista a Il Giorno.
Rodier è convinto che sia venuto il momento di cambiare le regole alla luce dell'attentato avvenuto a Parigi davanti all'ex sede del giornale satirico Charlie Hebdo. Quanto all'episodio di ieri spiega: "Sembra opera di dilettanti- redattori vivono come in un bunker, protetti dalla polizia, quasi senza contatti con il mondo esterno. Ma un attacco in questo momento era nell'aria, visto che giravano da tempo appelli di Al Qaeda contro la Francia in occasione del processo. È chiaro che abbiamo a che fare con fanatici influenzati dalla campagna di odio lanciata da Ayman Al-Zawahiri". Quanto al grado di pericolo di vivere in una città come Parigi ribatte: "Purtroppo è così. Non può essere diversamente quando si consente che le campagne d'odio irrompano liberamente nei social".
Secondo Rodier da parte delle istituzioni francesi c'è stata incompetenza "nell'affrontare il dossier Islam. Dobbiamo difenderci, è ovvio. Occorre più severità. Non si può accettare, com' è accaduto pochi giorni fa, che la presidente di un sindacato studentesco, l'Unef, entri in Assemblea nazionale indossando la hijab. Non è tollerabile che nelle banlieues gli islamisti dettino legge, che nelle moschee si predichi in arabo per inveire contro la Repubblica, che in nome dell''islamicamente corretto' venga messa al bando ogni critica nei confronti dell'Islam". E propone "corsi di contro-informazione religiosa e spirituale. Colpire senza pietà i violenti, smantellare gli ecosistemi islamici ma soprattutto educare gli altri, la grande massa che può essere ancora recuperabile".
2- Islam, il ministro Franceschini decide di far coprire le statue nude per rispetto dei musulmani
24 settembre 2020 libero quotidiano
Il Parlamento rinuncia al patrimonio artistico e culturale dell'Italia. Il governo Pd -Cinque stelle ha approvato la «Convenzione di Faro». "Ci spaventa se a governare il processo della Convenzione di Faro c'è quella sinistra che quando arrivava Rouhani in Italia riteneva, per non offenderlo, di coprire i nudi capitolini: invece, noi riteniamo che Rouhani, se viene in visita all'Italia, deve vedere i nudi capitolini, perché il Rinascimento, la nudità, le carni sono nella carne della nostra Costituzione culturale", ha spiegato Andrea Delmastro, deputato di Fratelli d'Italia: facendo capire che cosa è la convenzione appena approvata dalla Camera. L'atto approvato dal Parlamento, scrive il Tempo, arriva a censurare la nostra arte se altri se ne sentono offesi.
Si sancisce all'articolo che "limitazioni all'esercizio del patrimonio culturale" sono necessarie "in una società democratica per il rispetto del diritto altrui". La Convenzione di Faro arriva a definire procedure di conciliazione per gestire i casi di "offesa monumentalistica"; ovvero, il patrimonio culturale italiano dovrà essere assoggettato ad una sorta di mediazione con la "controparte". "È il velo dell'estremismo islamista che cala su Occidente ed Europa. E l'Italia è china nel subire come sempre", conclude il Tempo.



Commenti
Dal 2015 a oggi sono stati uccisi 263 francesi, più del doppio delle vittime del terrorismo rosso in Italia, mentre le forse di sicurezza hanno impedito altri 32 stragi. Il ministro dell’Interno di Parigi ha detto che «siamo in guerra contro il terrorismo islamista”, ma non è soltanto una questione di sicurezza, è anche una questione culturale. E riguarda anche noi… Carlo Panella, linkiesta.it
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