Cosa c'è dietro il conflitto tra Stato e Regioni

In Italia è in atto un violento e decisivo conflitto costituzionale di cui nessuno parla volentieri ed anzi molti negano.

Francesco Alberoni - 08/11/2020 –ilgiornale.it

Il nostro Paese per più di un millennio è stato diviso in numerosi stati e, nel Risorgimento, molti patrioti fra cui Cattaneo e perfino Cavour avrebbero voluto farne uno Stato federale, conservando le diversità culturali e gli autogoverni locali. Ma i poteri forti che si sono succeduti (la monarchia, piemontese, il fascismo, la Dc, oggi Pd e grillini) hanno sempre imposto il centralismo. Anche i partiti sono sempre stati nazionali, e perfino la Lega con Salvini da movimento regionalista si è trasformato in partito nazionale. Recentemente però ci si è accorti che l'economia perdeva terreno a causa della arretratezza dello Stato centrale, del suo pesante apparato fiscale, burocratico e giuridico. In compenso, riuscivano meglio alcune realtà locali. Poi lo Stato non ha capito che il virus cinese era già penetrato da mesi in Italia. Cosi nelle Regioni più colpite di colpo si sono riempiti gli ospedali, non c'erano respiratori, mancavano i tamponi, le mascherine di protezione. E migliaia di persone in pochi giorni sono morte di polmonite. Sono state le Regioni in cui la gente moriva ad approntare i primi rimedi, anche facendo errori, mentre lo Stato centrale è arrivato in ritardo ed i partiti non si ponevano nemmeno il problema. A questo punto un organismo sonnolento come la conferenza Stato-Regioni è diventato il luogo in cui i presidenti delle Regioni che conoscevano i problemi locali discutevano con lo Stato centrale. La gente allora ha incominciato a cercare nelle Regioni un potere più vicino, più attento ai suoi drammi reali. Se le Regioni si fossero coordinate e confederate si sarebbe così potuto avviare, a poco a poco, a quello che tutti vogliono: uno Stato più moderno e dinamico, tipo quello tedesco (e americano) con una Camera elettiva nazionale (Bundestag) ed una Senato elettivo regionale (Bundesrat). Ma Pd e grillini arroccati nel potere centrale si sono subito scatenati, chiedendo di modificare la costituzione per schiacciare le Regioni. E il centrodestra non sembra avere idee chiare su cosa fare.

Sul tema dei documenti del Cts, i rapporti non verrebbero desecretati per un motivo molto semplice: l'intera gestione emergenziale sarebbe fondata sul segreto. "Segreti i piani del Next Generation Ue. Segreti i nomi delle aziende che vincono la gara sui banchi scolastici. Segreti i report con idati sanitari. Segrete le riunioni delle task force. Segreti i protocolli dei fondi Sure", ha fatto notare la solita fonte.

Dissidi politici

La gestione dell'emergenza Covid ha evidenziato scontri e dissidi politici. "La pandemia viene gestita con i soliti schemi della lotta politica. Governatori contro governo. Sindaci contro governatori. Pezzi di maggioranza contro la maggioranza. Pezzi di opposizione contro l'opposizione". "E naturalmente, ma più per obbligo di copione che per convinzione", ha aggiunto la fonte. Insomma, ci troviamo di fronte a una sorta di lotta per la sopravvivenza.

Commenti   

#1 walter 2020-11-08 16:46
Zaia, Fontana e Fedriga governano, Pd e M5s hanno un piano per togliere potere alle regioni
Una maggioranza che non esiste nel Paese ha deciso di sfruttare ciò che resta della legislatura per riscrivere la Costituzione. Intendono dare più poteri allo Stato centrale togliendoli alle Regioni: proprio le amministrazioni nelle quali il Pd prende schiaffi da anni e dove i Cinque Stelle non hanno mai toccato palla.Fausto Carioti 08.11. 2020 libero.it lettura3’
Se non riescono a comandarle loro, tanto vale svuotarle:

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