Durigon: "Ho deciso di dimettermi" Così alcuni media davano la notizia alle 20,22

Accusato di fascismo, attaccato da Pd e M5s per l'idea di titolare il parco comunale di Latina al fratello del Duce, lascia l'incarico

CARMELO CARUSO 26.8. 2021 ilfoglio.it lettura1’ore 21.15

Claudio Durigon si è dimesso. Il sottosegretario all'Economia ha lasciato l'incarico di governo. Dopo settimane di richieste da parte di Pd e M5s, il fedelissimo di Matteo Salvini rimette il mandato. Paga l'idea di intitolare il parco comunale di Latina al fratello del Duce, Arnaldo Mussolini, e di rimuovere i cognomi di Falcone e Borsellino. Una frase che gli è costata l'accusa di fascismo. Da giorni, Enrico Letta e Giusepope Conte chiedevano a Mario Draghi di risolvere il “problema al più presto”, di rimuovere il sottosegretario perché inadatto a rimanere al suo posto. Martedì sera, al Foglio, Durigon aveva garantito che non si “sarebbe dimesso mai e poi mai”. In realtà, prendeva tempo. Era stato Slavini ad aprire e facilitare il suo passo indietro. A Rimini, durante il Meeting di Cl, aveva parlato di “bene della Lega e del bene del governo”. Spiegava che Durigon avrebbe fatto la scelta più saggia. Draghi, durante un incontro con Salvini, lunedì, aveva infatti ragionato con il segretario. Era iniziata una trattativa che aveva come protagonista anche Giancarlo Giorgetti. Anche lui, sempre da Rimini, aveva di fatto anticipato che le dimissioni dipendono “dalla coscienza” precisando che “un uomo di governo deve fare attenzione a quello che dice”. Il governo aveva garantito che non ci sarebbe stata ulteriore umiliazione. Durigon che è un uomo chiave della macchina leghista potrebbe avere un futuro ruolo di peso nel partito. Al suo posto si fanno i nomi di Massimo Bitonci (per venire incontro alle richieste del veneto) e di Edoardo Rixi.

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