LA LEGA CE L'HA MOSCIO - SALVINI CONVOCA UN CONSIGLIO FEDERALE PER RIBADIRE LA SUA LINEA POLITICA

E ANDARE ALLO SCONTRO CON GIORGETTI UNO BACIA LA PANTOFOLA A BOLSONARO, L'ALTRO SOGNA LA LEGA NEL PPE - NONOSTANTE I CHIARIMENTI, TRA I DUE C'E' MARETTA E I SALVINIANI SBOTTANO

3.11.2021 dagospia.com lettura3’

"MA PERCHÉ GIORGETTI CERTE COSE NON LE DICE MAI NEGLI INCONTRI DI PARTITO?" - CLAUDIO BORGHI: "OGNI TANTO BISOGNEREBBE USARE GLI ARGOMENTI CHE FACEVA VALERE BUD SPENCER: I CAZZOTTI. È L'UNICO MODO PER SCHIODARE LA PALUDE…"

1 - E NELLA LEGA È RESA DEI CONTI IL LEADER CONVOCA I DIRIGENTI

Estratto dell'articolo di Emanuele Lauria per “la Repubblica” Uno va a rendere omaggio a Bolsonaro e l'altro continua a vedere la Lega nel Ppe. Uno strizza l'occhio a Berlusconi che sogna il Quirinale e l'altro per il Colle rilancia Draghi. […]

Ma come fanno a stare insieme Matteo Salvini e Giancarlo Giorgetti? […] Già alla vigilia delle amministrative, i rappresentanti delle due anime della Lega erano entrati in conflitto: […] con Giorgetti, che […] aveva scaricato i candidati sindaci di Roma e Milano.

Ora Salvini […] il copione si ripete […] e convoca per domani un consiglio federale, per ribadire la sua linea e verificare se coincide con quella degli altri dirigenti. […] diversi parlamentari vicini a Salvini […] manifestano «stupore, irritazione e anche rabbia» per le parole del ministro dello Sviluppo Economico. Dopo le elezioni, infatti, c'era stato un chiarimento, […] con i duellanti e il governatore del Friuli Massimiliano Fedriga […]: Salvini si prendeva il ruolo di interlocutore diretto di Draghi (erano i giorni del no leghista alla delega fiscale) ma si impegnava ad abbandonare una linea troppo vicina a No Vax.

[…] «Ma perché Giorgetti queste cose non le dice mai negli incontri di partito?», si chiedono gli uomini più vicini a Salvini, rammentando come sia nel consiglio federale di inizio settembre che nella riunione dei parlamentari di 15 giorni fa nessuno abbia contestato la linea del segretario.

[…] il consiglio federale di domani assume […] il significato di un redde rationem: occorre puntellare la linea sul Quirinale e riaffermare il posizionamento nel panorama europeo. […]

C'è una strategia, sconosciuta in via Bellerio, per favorire il trasloco di Draghi sul Colle più alto? Sulla collocazione fra i sovranisti, Salvini continua invece a non avere dubbi: e anzi sta accelerando per giungere in tempi brevi a un nuovo gruppo della Destra al parlamento europeo che comprenda esponenti del Partito popolare, dei Conservatori e anche di Identità e democrazia, con l'uscita […] dei tedeschi di Alternative fur Deutschland. Un'iniziativa che va in direzione opposta agli auspici di Giorgetti. E che, soprattutto, allontana la Lega dalla rotta del governo. […]

2 - BORGHI "IO STO CON BUD CONTRO LA PALUDE POLITICA SERVONO I CAZZOTTI"

Estratto dell'articolo di Concetto Vecchio per “la Repubblica” […] Giancarlo Giorgetti ha detto a Bruno Vespa che Matteo Salvini è soltanto un campione d'incassi nei film western.

«Infatti Lo chiamavano Trinità io lo guardo e riguardo con mio figlio e ci divertiamo ogni volta un mondo. […]».

Giorgetti però vorrebbe che Salvini facesse finalmente un salto di qualità, per recitare in un film drammatico candidato agli Oscar

«Mah, io diffido di tutti questi cliché internazionali, sempre a inseguire il politically correct».

[…] Per Giorgetti è difficile mettere insieme Spencer con Streep.

«Io penso che ogni tanto bisognerebbe usare gli argomenti che faceva valere Bud».

I cazzotti?

«Sì, quelli!».

Vorrebbe usare i pugni?

«Ma simpaticamente, si capisce, col sorriso, proprio come faceva lui». E perché? «Ma perché è l'unico modo per schiodare la palude». […]

Commenti   

#3 walter 2021-11-04 20:55
La resa dei conti nella Lega è partita con una sorta di tregua armata in attesa dell'assemblea di dicembre. Il primo round lo vince dunque Matteo Salvini mettendo in riga i 'ribelli'.
In primis il suo vice, Giancarlo Giorgetti. "Io ascolto tutti e decido, come sono solito fare sempre", annuncia il segretario arrivando alla Camera per il consiglio federale del partito, convocato 24 ore prima.
Poi, come fa sapere il partito, tutti - compreso Giorgetti - esprimono "totale fiducia nell'attività, nella visione e nella strategia del leader". Oltre ai due duellanti, alla riunione ci sono il terzo vicesegretario Lorenzo Fontana, i capigruppo di Camera e Senato e i commissari regionali. Collegati in video i governatori, da Zaia a Fedriga. Per il leader comunque l'obiettivo sembra centrato: ribadire a tutti che la linea del partito di via Bellerio la dà lui, non altri. Dalle tasse al lavoro, che si vuole difendere nella manovra, fino al neogruppo sovranista da costruirsi in Europa. Parola d'ordine è ora zittire ogni rumor di divisioni e crepe interne. Anzi, dopo le ultime uscite molto dure di Giorgetti, al limite del grottesco con il paragone con Bud Spencer, è necessario stoppare subito la corrente 'governista' che continua a prendere le distanze, bacchettando la linea di 'lotta' che Salvini alterna a quella di governo. Il risultato è dunque la tregua armata che dovrebbe durare un mese o poco più, fino a quando nell'assemblea programmatica prevista l'11 e 12 dicembre ( con parlamentari, governatori, sindaci, esponenti di governo ed eurodeputati), non si tireranno le fila sulla linea strategica del partito. Salvini la definisce un'occasione per "sancire, aggiornare e decidere i binari su cui viaggiamo".
Scontro congelato ma tensione alta, nonostante le apparenze.
ansa.it
#2 walter 2021-11-03 17:59
Draghi spacca la Lega. Giorgetti s'inventa un semipresidenzialismo ad hoc per il premier. Ira di Salvini sul suo numero due, mentre il Pd pone un aut aut a Italia Viva
Certamente sarà un caso. Ma da poco rientrato dalla sua visita negli Stati Uniti - un tour di sei giorni tra Boston e Washington all'indomani dei ballottaggi - Giancarlo Giorgetti butta lì, quasi fosse un caso, un pronostico quirinalizio che tiene insieme gli auspici delle diplomazie occidentali con le legittime aspirazioni di un Mario Draghi a cui non dispiacerebbe affatto traslocare armi e bagagli al Colle. Due le soluzioni: confermare Sergio Mattarella «ancora per un anno» oppure, «se questo non è possibile», mandare al Quirinale Draghi. Che «potrebbe guidare il convoglio», cioè il Paese, «dal Colle», dando così vita a un «semipresidenzialismo de facto». Adalberto Signore ilgiornale.
#1 walter 2021-11-03 16:58
"Nella Lega che conosco io, ognuno sa stare al suo posto". I mugugni di Salvini contro Giorgetti
Il leader del Carroccio, spiazzato dall'attacco del suo vice. "Giancarlo vuole sfidarti a Congresso", lo avvisano i lumbàrd. E poi c'è chi pensa alle voglie da premier del ministro dello Sviluppo. Salvini prepara il consiglio federale di domani, e prova stroncare la polemica: "Qui tutti sappiamo qual è il nostro ruolo" VALERIO VALENTINI 03 NOV 2021 foglio

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