1-La crisi dei partiti colpisce le fondamenta della democrazia

2-I cinquanta per Mattarella. Pronti a votarlo subito per formalizzare la sua candidatura

1.1.2022 il foglio.it    

La decadenza della politica non è esclusività di questa legislatura ma ha radici lontane che risalgono all'inizio della seconda Repubblica.

La diciottesima legislatura, quella iniziata con le elezioni del 2018, rischia di passare come quella del crepuscolo democratico della Repubblica. Gli indizi sono tanti, e molti sono presenti da troppi anni per poterli definire ancora solo indizi. Quella fondata il 2 giugno del 1946 è stata sempre una Repubblica parlamentare figlia di una democrazia rappresentativa giunta dopo 20 anni di oscurantismo autoritario. Sin dalla nascita quella Repubblica aveva alcune caratteristiche del tutto nuove rispetto alla storia politica precedente del paese, oltre, naturalmente, alla fine della monarchia.366-

Paolo Cirino Pomicino

2-I cinquanta per Mattarella. Pronti a votarlo subito per formalizzare la sua candidatura

Sa che hanno intenzione di usare il suo nome e che lui lo riterrebbe uno sgarbo, un'azione fastidiosa

    

Esiste già un cartello di parlamentari (e non solo) che vuole il bis del presidente. Da Leu al Misto e il gruppo dei cattolici del Pd. Ma Mattarella si oppone perchè "è un modo per non inventarsi nulla di nuovo"

Deve saperlo anche se non gli farà piacere. Mentre lui prepara il discorso d’uscita, loro contano i voti in entrata. Non è più una chiacchiera. Adesso gira un numero. Si sta allestendo sottovoce un partito, che ovviamente si definisce il partito che ha a cuore l’Italia, e che è pronto a votare Sergio Mattarella alla prima votazione. Alcuni si stanno dichiarando pubblicamente. Altri, i più colti, parlano dell’inevitabilità del sacrificio e si riparano dietro le opere di Sant’Ignazio. CARMELO CARUSO 31 DIC 2021

Commenti   

#1 walter 2022-01-02 16:56
Unione Europea Comma 27L’Europa è così democratica che non riesce a isolare chi non lo è
L’Ue, con i suoi riti e le sue lentezze un po’ goffe, cerca di riformarsi imbastendo la piattaforma più pluralista che ci sia: la Conferenza sul futuro dell’Europa. Ma non sa difendere compiutamente i suoi principi da chi si ostina a calpestarli, come i governi di Polonia e Ungheria.. 2 Gennaio 2022 linkista.it Andrea Fioravanti

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