E' morto Francesco Forte, economista dalle visioni non ordinarie
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Scompare a quasi 93 anni uno dei pensatori economici più lucidi nell'Italia del secondo Novecento. Vicepresidente dell'Eni, tre volte ministro, estraneo ai dogmi dei due partiti chiesa, fu uno degli architetti del riformismo del Psi di Craxi
GIUSEPPE DE FILIPPI 02 GEN 2022 ilfoglio.it
Una vita lunga e splendidamente trascorsa tra le idee e le realizzazioni dell’economia politica. Al compianto di fronte alla morte si unisce una certa invidia per il modo in cui Francesco Forte ha potuto attraversare gli anni della nostra storia repubblicana sempre col pensiero in azione e con un ruolo nella scena pubblica. La sua vita ci fa vedere quanto quelli che coincidono con lo sviluppo dell’Italia a partire dal processo costituente dalla siano stati anni di opportunità, anche fuori dai due grandi partiti chiesa. La sua prima adesione al Psdi e poi, nel 1960, al Psi (scelta avvenuta dichiaratamente per la svolta riformista del partito), ci raccontano non certo di un’infatuazione per il socialismo o per la socialdemocrazia, ma la ricerca di uno spazio in cui proporre analisi, visioni e soluzioni non ordinarie per l’epoca, si direbbe non retoriche, perché estranee all’ossequio banale verso il progressismo.


