Il draghicidio è la sconfitta della politica.1- Nomi, candidature, bluff, rischi sistemici e opportunità perse.
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2- Enrico balla con ilupi."Venerdì chiudiamo". Letta nel bunker resiste a Casini, sperando nella Melon, una filiera D’Alema–Bettini–Conte?
27.1.2022ilfoglio,it lett.2'
1-Nomi, candidature, bluff, rischi sistemici e opportunità perse. Cosa c’è dietro la paura di avere Draghi e che differenza c’è tra la vittoria dei politici e la vittoria della politica. Guida a un inganno
La differenza è sottile ma anche cruciale: un conto è la vittoria dei politici, un altro è la vittoria della politica. Negli ultimi anni, il Parlamento italiano ci ha abituato a sorprese incredibilmente positive, a volte ci ha regalato persino soddisfazioni mica male, e non è affatto improbabile che alla fine della fiera l’Italia si ritrovi ad avere un buon successore di Sergio Mattarella, capace cioè di garantire all’Italia tutte le coordinate non negoziabili di cui ha bisogno la settima potenza industriale del mondo: europeismo, atlantismo, pragmatismo, garantismo, amore per la Costituzione, rispetto per i trattati, argine contro ogni estremismo. E’ possibile dunque che tra oggi e domani il nome che si ritroverà il nostro paese come tredicesimo presidente della Repubblica abbia tutti i requisiti per essere un presidente di cui non vergognarsi e di cui essere persino orgogliosi (Casellati no, grazie)…. CLAUDIO CERASA 27 GEN 2022
2-ENRICO BALLA COI LUPI
"Venerdì chiudiamo". Letta nel bunker resiste a Casini, sperando nella Meloni
Il segretario Pd è circondato dalla filiera D'Alema-Bettini-Conte-Franceschini contro Draghi. E il Pd diventa un poligono
“Eppure l’81 per cento degli elettori del Pd, dunque la nostra base, vuole Draghi al Quirinale. Eppure...”. Sospiri dal Nazareno. Enrico Letta ci ha provato. E continuerà a farlo. Tuttavia deve fare i conti con le correnti dem. Organizzate. Velocissime nella manovra parlamentare. Pum pum. La terza votazione è un poligono. Avvertimenti. I voti per Mattarella e quelli per Casini sono lucciole nella notte dem. Tra i vertici del Pd c’è chi sospetta una filiera D’Alema–Bettini–Conte. SIMONE CANETTIERI 26 GEN 2022


