CONTE CHI? - CI PENSANO I GIUDICI A RISOLVERE LE GRANE INTERNE AI CINQUE STELLE:

IL TRIBUNALE DI NAPOLI HA SOSPESO LE DUE DELIBERE CON CUI IL MOVIMENTO HA MODIFICATO LO STATUTO E ELETTO PEPPINIELLO APPULO PRESIDENTE DEI PENTASTELLATI

7.2.2022 dagospia.it

- LA SOSPENSIONE ARRIVA IN VIA CAUTELARE PER LA SUSSISTENZA DI “GRAVI VIZI NEL PROCESSO DECISIONALE” L'AVVOCATO BORRÈ: "DA CONTE AI VICE, AZZERATE TUTTE LE CARICHE"

Antonio Atte e Ileana Sciarra per www.adnkronos.com

Da Napoli arrivano nuove grane per il Movimento 5 Stelle. Secondo quanto apprende l'Adnkronos, il Tribunale del capoluogo partenopeo ha sospeso le due delibere con cui, lo scorso agosto, il M5S ha modificato il suo statuto e 'incoronato' Giuseppe Conte come presidente dei pentastellati.

I provvedimenti (che risalgono rispettivamente al 3 e al 5 agosto 2021) sono stati sospesi in via cautelare per la sussistenza di "gravi vizi nel processo decisionale", in primis l'esclusione dalla votazione di oltre un terzo degli iscritti e il conseguente mancato raggiungimento del quorum, nell'ambito del processo intentato da un gruppo di attivisti del Movimento, difesi dall'avvocato Lorenzo Borrè.

Tra i militanti: Steven Hutchinson, Renato Delle Donne e Liliana Coppola, i quali hanno presentato il ricorso supportati da centinaia di attivisti che hanno contribuito al pagamento delle spese legali.

Commenti   

#1 walter 2022-02-07 15:05
Non c'è pace per il Movimento 5 Stelle: il Tribunale di Napoli ha sospeso le due delibere con cui ad agosto è stato modificato lo statuto del Movimento e Giuseppe Conte è stato eletto leader dei pentastellati. Stando a quanto appreso dall'Adnkronos, i due provvedimenti - risalenti al 3 e al 5 agosto scorso - sono stati sospesi in via cautelare per via di "gravi vizi nel processo decisionale". Tra i "gravi vizi", secondo i giudici di Napoli, ci sarebbe innanzitutto l'esclusione dalla votazione di oltre un terzo degli iscritti, circa 81 mila. E di conseguenza anche il mancato raggiungimento del quorum

A questo punto, quindi, Conte non può più essere considerato il leader dei grillini. Si ritorna a ciò che c'era prima. Tutto adesso sarebbe di nuovo nelle mani del garante, ossia Beppe Grillo, e del reggente, ossia Vito Crimi. Proprio quest'ultimo molto probabilmente dovrà ricominciare da capo, mettendo in piedi il percorso che porterà il M5s ad eleggere una guida a cinque. Si ritorna, insomma, all'organo collegiale che - si era deciso, prima di virare su Conte - avrebbe dovuto prendere la guida del Movimento dopo la fine della figura del capo politico. liberoquotidiano

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