LA RIVOLUZIONE BALNEARE Draghi liberalizza le spiagge. Salvini sfiducia i suoi ministri

Il consiglio dei ministri vara le nuove norme sulle concessioni, che andranno a gara dal 2024. Il testo è della coppia Garavaglia-Giorgetti, ma il leader della Lega punta a cambiare il provvedimento in Parlamento

CARMELO CARUSO 16 FEB 2022 ilfoglio.it

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In una giornata d’inverno si è liberalizzata l’estate. Sarà libera sdraio in libero stato dal primo gennaio 2024. Saranno previste gare pubbliche (su base comunale) come voleva Mario Draghi e come ci chiedeva da tempo l’Europa (che ci ha multato) e saranno finalmente contese queste concessioni balneari che sono il monopolio italiano: è la spiaggia il nostro ultimo latifondo. Solo qui esiste il bagnino-campiere. Il Cdm di ieri approva una legge delega che sancisce per il 31 dicembre 2023 la fine di tutte le vecchie concessioni e il riordino. Il passaggio non sarà selvaggio. Vengono tutelati sia gli investimenti sia le famiglie che hanno utilizzato “la concessione quale prevalente fonte di reddito”. Il testo è della coppia Garavaglia-Giorgetti. Erano convinti di aver ottenuto (e lo hanno ottenuto) il migliore risultato possibile ma non per Salvini: “Il testo lo miglioreremo in Parlamento”.

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