1-L'asse tra Conte e Bettini: dopo il voto, una nuova "cosa rossogialla" a sinistra del Pd
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2--LA NUOVA MAPPA La guerra di Putin ha cambiato il potere nell'Unione europea 3-Trent'anni fa il suicidio di Sergio Moroni, vittima della gogna di Mani pulite
2.9.2022 Valentini,Carretta, Antonucci ilfoglio.it lett3’
1-Conte esulta e punta al 15 per cento: "Letta dovrà inseguirmi". Il monaco dem, tornato a Roma dalla Tahilandia, rinvia a ottobre l'uscita del suo libro e prepara la battaglia interna. E dispensa i suoi consigli all'ex premier: dopo le elezioni, il Nazareno svolterà al centro e la sinistra si unirà al M5s
Tutto a sinistra, dunque. Giuseppe Conte, un po’ come quei prestigiatori che intuiscono che il numero ammalia il pubblico, e quindi lo replicano, con questa storia del Mélenchon di Volturara pare averci preso gusto. Rinfrancato, del resto, da sondaggi che attestano l’efficacia di una campagna giocata sullo spartito gauchista. E lui allora l’insiste. Persevera. Esagera, perfino, fino a dire che “il metodo Draghi è un pericolo per la democrazia”. Lo fa per l’oggi, certo, il capo del M5s, per salvare la pelle nelle urne e ridere in faccia a chi lo dava per morto. E lo fa, però, anche per il dopo. Seguendo, in questo, i consigli di quel Goffredo Bettini che dell’avvocato del popolo continua a dire ogni bene. “E’ con lui che dovremo tornare a stare”, dice il Monaco del Pd, tornato a Roma dal suo buen retiro thailandese solo da qualche giorno VALERIO VALENTINI 02 SET 2022
2--LA NUOVA MAPPA La guerra di Putin ha cambiato il potere nell'Unione europea
Il nord-est europeo trascina i franco-tedeschi: lo dimostra la sospensione dell’accordo di facilitazione dei visti russi. Dall'inizio della guerra, la politica dell’Ue sulla Russia viene elaborata più a Varsavia, Tallin e Helsinki che a Berlino e Parigi
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Bruxelles. La decisione dei ministri degli Esteri dell’Unione europea martedì di sospendere l’accordo di facilitazione dei visti con la Russia costituisce una vittoria per il gruppo di paesi dell’est e del nord che aveva proposto di chiudere le porte ai turisti russi. Polonia, Estonia, Lituania, Lettonia, Finlandia e Repubblica ceca avrebbero voluto vietare tutti i visti turistici, ma si sono scontrati con l’opposizione, oltre che dei soliti sospetti filorussi (Ungheria, Grecia e Cipro), anche di Germania e Francia. Tuttavia il duo franco-tedesco ha dovuto fare importanti concessioni e accettare un’intesa che, nei fatti, si avvicina a un divieto. In futuro in Russia sarà molto più complicato, lungo e costoso ottenere un visto per entrare nell’Ue. Inoltre Estonia, Lituania, Lettonia e Finlandia potranno vietare l'ingresso ai russi anche se in possesso di regolare visto Schengen rilasciato da un altro stato membro, sulla base di ragioni di sicurezza nazionale. DAVID CARRETTA 02 SET 2022
3-Trent'anni fa il suicidio di Sergio Moroni, vittima della gogna di Mani pulite
Il 2 settembre 1992 il deputato socialista si tolse la vita dopo aver ricevuto due avvisi di garanzia. Stefania Craxi al Foglio: “Ricordo ancora le lacrime di mio padre”
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"Ricordo giorni di grande angoscia. Ricordo le lacrime di mio padre, non solo quel giorno ma anche tutte le volte che, negli anni successivi, si ebbe modo di parlare del compagno Moroni. Fu un fatto che lo scosse moltissimo dal punto di vista personale per lungo tempo. Vede, mio padre era una persona che si commuoveva". E’ con queste parole, rotte dalla medesima commozione, che la senatrice di Forza Italia Stefania Craxi, presidente della commissione Esteri di Palazzo Madama, ricorda al Foglio la morte del deputato socialista Sergio Moroni, di cui oggi ricorre il trentennale. Il 2 settembre 1992, il parlamentare bresciano, membro della direzione nazionale del Psi, si tolse la vita con un colpo di fucile nella cantina del condominio in cui abitava, dopo aver ricevuto due avvisi di garanzia nell’ambito dell’inchiesta di Mani pulite. Il giorno seguente al tragico gesto, Bettino Craxi si recò a Brescia per dare l’ultimo saluto al suo compagno di partito. Uscendo dall’abitazione di Moroni, il segretario socialista apparve sconvolto e, trattenendo a stento le lacrime, davanti ai microfoni rilasciò una sola dichiarazione: “Hanno creato un clima infame”. ERMES ANTONUCCI 02 SET 2022


