La Buvette La nuova vita dei trombati
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-In bilico 13 seggi: ecco chi può essere ancora eletto
Michel Dessì, Luca Sablone 7.10. 2022 – ilgiornale.it lettura4’
Da Luigi Di Maio a Monica Cirinnà, il lungo elenco dei big politici rimasti senza poltrona nel prossimo schieramento parlamentare
La nuova vita dei trombati
Cosa accade tra le stanze damascate dei palazzi della politica? Cosa si sussurrano i deputati tra un caffè e l'altro? A Roma non ci sono segreti, soprattutto a La Buvette. Un podcast settimanale per raccontare tutti i retroscena della politica. Gli accordi, i tradimenti e le giravolte dei leader fino ai più piccoli dei parlamentari pronti a tutto pur di non perdere il privilegio, la poltrona. Il potere. Ognuno gioca la propria partita, ma non tutti riescono a vincerla. A salvarsi saranno davvero in pochi, soprattutto dopo il taglio delle poltrone. Il gioco preferito? Fare fuori "l'altro". Il parlamento è il nuovo Squid Game.
La buvette di Montecitorio sta per riaprire ai nuovi parlamentari.
I numeri sono dimezzati. 400 deputati alla Camera e 200 al Senato. Le elezioni per molti sono stati un bagno di sangue. Come per Luigi Di Maio che ora, dopo aver perso il seggio e portato il suo movimento allo 0,0, dovrà accontentarsi di qualche posticino da raccomandato (fuori dai radar) in qualche azienda. Il nuovo lavoro? Il lobbista dicono tra i palazzi. Di cosa si tratta? Beh, una sorta di navigator per le aziende. Ma non rimarrà a bocca asciutta, almeno fino a quando ci sarà il reddito di cittadinanza. “È amareggiato, deluso. Non si aspettava di fare questa fine” dicono i suoi amici e compagni di viaggio. A rimanere senza lavoro è tutto il suo entourage che cerca nuovi spazi. Magari in TV. “Chiedono ovunque, in Rai, a Mediaset... oh, devono cercare lavoro ora eh. La pacchia è finita. Poverini” ci dicono le nostre fonti.
Ma a rimanere senza lavoro è anche Monica Cirinnà la senatrice paladina dei diritti battuta alle urne da Fratelli d’Italia. Cosa farà adesso? C’è chi dice che vestirà i panni da contadina ma chi è più malizioso assicura: aprirà un canile. Glielo abbiamo chiesto... (ASCOLTA IL PODCAST) Nell’azienda agricola di famiglia anche il senatore dem Andrea Marcucci.
L’elenco dei trombati è lungo, lunghissimo. Lucia Azzolina sicuramente tornerà a scuola. Ma non dietro il banco bensì dietro la cattedra. Si, quella da preside. Lei, infatti, durante il suo breve mandato da ministro dell’istruzione è stata promossa. Chiaramente è solo un caso, no?!
C’è anche l’antifascista Emanuele Fiano tra gli esclusi dal Palazzo. Lui non mollerà la politica, si candiderà alle prossime elezioni in Lombardia. Lo stesso farà Luciano Nobili uno dei pochi di Italia Viva a rimanere senza poltrona. Lui correrà nel Lazio. Magari come presidente. Con lui anche l’ex ministro Teresa Bellanova.
La verità vera è una sola come ci dice un deputato rieletto: “ci siamo tagliati le palle e ora ne paghiamo il prezzo. A partire da Di Maio”.
-In bilico 13 seggi: ecco chi può essere ancora eletto Ancora incompleto l'elenco dei 600 nuovi parlamentari: fase di stallo per il groviglio delle pluricandidature. In bilico ci sono 5 deputati e 8 senatori
Luca Sablone
In bilico 13 seggi: ecco chi può essere ancora eletto
A distanza di 12 giorni dalle elezioni politiche non c'è ancora la lista definitiva dei 600 che troveranno posto all'interno del Parlamento per la nuova legislatura. Il responso delle urne è stato chiarissimo: il centrodestra ha vinto nettamente contro la sinistra, ma ciò che non è ancora ufficiale è l'elenco dei nuovi eletti. Il Corriere della Sera fa sapere che sono 13 i seggi in bilico: nello specifico si tratta di 5 deputati e 8 senatori che sono con il fiato sospeso per conoscere il proprio destino politico.
Quei 13 seggi in bilico
A determinare la situazione di incertezza è il groviglio relativo alle pluricandidature, ovvero la possibilità per un candidato di presentarsi in più collegi elettorali. Le difficoltà riguarderebbero i ripescaggi, visto che in alcune zone si conterebbero più eletti di quanti sono i candidati. Un pantano da cui uscire nel più breve tempo possibile. L'auspicio è che il tutto possa essere sbrogliato nella giornata di oggi, anche perché giovedì 13 ottobre ci saranno le prime sedute di Camera e Senato.
La domanda alla base dell'intreccio è tanto semplice quanto complicata da risolvere: come fare per individuare i candidati che devono prendere il posto di chi è stato eletto sia in un collegio sia nel listino o nei listini di più territori? A pesare è il caso Campania, dove il Movimento 5 Stelle si è affermato in maniera pesante. Nei listini per la Camera figurerebbero - tra gli altri - Sergio Costa e Carmela Di Lauro che però sono stati già eletti nei collegi uninominali. Ecco perché alcuni posti restano scoperti.
Bisognerebbe recuperare i candidati degli uninominali della stessa circoscrizione che non hanno vinto, ma il M5S li ha portati a casa tutti in questo caso. In subordine allora bisogna pescare nel proporzionale della circoscrizione "in cui la lista abbia la maggiore parte decimale del quoziente non utilizzata". In tal senso sarà fondamentale il riconteggio di 21 sezioni elettorali, che potrebbe portare a far eleggere i candidati del Movimento di altre Regioni.
Caos al Viminale
Fin da subito il Viminale è andato nel caos, rendendosi protagonista di una serie di pasticci tra ritardi e dietrofront. La gestione del ministero dell'Interno ha creato più di qualche polemica, anche perché all'inizio diversi candidati erano rimasti danneggiati dall'errata ripartizione dei seggi al proporzionale. Un sistema macchinoso, il cosiddetto effetto flipper, che non ha escluso colpi di scena.
Il caso più emblematico è quello di Umberto Bossi, che dopo 35 anni aveva rischiato di restare fuori dal Parlamento. Ma c'è stato un errore di calcolo che, dopo essere stato risolto, ha sancito l'elezione del Senatur alla Camera. Sembrava essere fuori dai giochi, tanto che dalla Lega avevano già avanzato la proposta di nominarlo senatore a vita. Ma alla fine Bossi ce l'ha fatta e sarà in Parlamento.


