TRISTISSIMO LIBERAL. L'infelicità dell'elettore di sinistra

- Aveva ragione Nietzsche: niente di ciò che è umano è estraneo a Dio

MICHELE MASNERI Belardinelli 15 OTT 2022 ilfoglio.it

Sondaggi, ricerche, teorie confermano quello che si sa da sempre. Essere di sinistra provoca la depressione. Farsi carico dei mali del mondo non aiuta, e quando il mondo vota in massa a destra, si va in terapia per capire cosa è andato storto

L’infelicità dell’elettore di sinistra è talmente un argomento trito e ritrito che esistono migliaia di dati, statistiche, ricerche, tutte a confermare la stessa cosa che peraltro si è sempre sperimentata tra di noi empiricamente. Adesso è uscito l’ennesimo sondaggio americano, l’American Family Survey 2022 realizzato su 3.000 cittadini, che mostra come gli elettori di sinistra vivono più depressi di quelli di destra. Nello specifico gli elettori di sinistra sono significativamente meno felici (meno quindici per cento) dei loro omologhi di destra. Il sondaggio va avanti stabilendo che i liberal hanno il 18 per cento in meno delle possibilità di essere “completamente soddisfatti” della loro vita, in particolare le donne (solo il 15 per cento rispetto alle donne di destra che lo sono al 36 per cento). Ora, i sondaggi si sa che lasciano il tempo che trovano, e dall’altra parte però sul “liberal blue” si possono scrivere trattati, anche qui da noi, specialmente dopo le elezioni del 25 settembre

- Aveva ragione Nietzsche: niente di ciò che è umano è estraneo a Dio

SERGIO BELARDINELLI 15 OTT 2022

    

La conoscenza, la bellezza, la giustizia, l’amicizia, l’amore: tutto rimanda a lui. Ma non riusciremo mai a liberarcene finché useremo la grammatica. La questione che continua a porsi anche nella nostra epoca

Da che mondo è mondo le strade che portano gli uomini a Dio sono sempre state le più diverse; diciamo pure che il “cortile dei gentili” è sempre stato popolato di tanti tipi umani. Senza contare l’abitudine, ci sono uomini che arrivano a Dio passando attraverso la bellezza e l’ordine della natura, altri attraverso la verità della scienza, altri ancora attraverso il bene o il bisogno di giustizia e di amore in un mondo segnato dal male e dall’angoscia. Per queste stesse strade gli uomini hanno anche cercato di allontanarsi da Dio. La vicenda storica dell’Illuminismo, per fare un esempio, esprime certamente anche il tentativo di pensare la verità, la bellezza, il bene, la giustizia e tutto il resto “come se Dio non ci fosse”. Ma forse soltanto le grandi tragedie del XX secolo, le guerre e i totalitarismi, soltanto le odierne sfide della bioetica, della biopolitica, dei big data e dell’intelligenza artificiale ci fanno toccare con mano il pericolo insito nel cosiddetto “ateismo moderno” e nelle sue varianti postmoderne.

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