Sbarcano tutti col certificato medico. Il ricorso beffa: "Rischi psicologici"

La linea della fermezza piegata dall'Asl Catania, scendono a terra gli altri migranti

9 Novembre 2022 - 07:33 Fausto Biloslavo ilgiornale.it lettura3’

Ong-governo, 3 a 1. A parte quelli diretti a Marsiglia gli altri migranti a bordo delle tre navi dei talebani dell'accoglienza sbarcano tutti in Italia, come sempre. La linea dura del Viminale è fallita quasi del tutto. La prima avvisaglia è stato lo sbarco farsa dei migranti della Rise Above, la nave della Ong tedesca, Mission Lifeline, attraccata e già ripartita da Reggio Calabria per ripetere il copione. Poi è saltato fuori il grimaldello utilizzato da Medici senza frontiere, che ha chiesto un'ispezione a bordo della Geo Barents sui 211 migranti rimasti, dopo lo sbarco dei fragili. La nave ormeggiata a Catania avrebbe già dovuto lasciare il porto su ordine governativo. I sanitari dell'Azienda locale hanno riscontrato «un rischio psicologico» per «lo spazio confinato» a bordo. In serata tutti i migranti sono scesi a terra. E si è usato lo stesso grimaldello per la Humanity 1 con 35 migranti rimasti a bordo. Gli ispettori dell'Usmaf hanno riscontrato l'alto rischio psicologico e, ieri sera, i migranti sono scesi dalla nave della Ong. Saliti su un bus, all'uscita dal molo, sono stati accolti dagli attivisti con applausi e al coro «libertà». Alcuni si sono affacciati dai finestrini dando il cinque ai manifestanti. Una specie di Caporetto, che forse fa parte di un accordo non scritto con francesi e tedeschi, che sono legati a navi e Ong ribelli.

L'ultima nave delle Ong ad arrivare, ieri, in porto, la Rise Above, ha cantato vittoria per prima. Batteva bandiera tedesca e «assediava» l'Italia, ma è stata graziata. Dal Viminale fanno sapere che era «troppo piccola, strapiena di migranti e con molti minori». Quando ha finito il carburante, dichiarando lo stato di emergenza, è stata autorizzata a sbarcare gli 89 a bordo a Reggio Calabria. Tutti provenivano da paesi non in guerra come la Tunisia e l'Egitto ed erano stati recuperati in acque di competenza maltese senza alcuna autorizzazione da Roma. I neonati erano 8 e 34 i minori dai 7 ai 17 anni. La beffa è stata evidente grazie a un filmato di Rai News 24 sui migranti appena scesi a terra che salutano, in perfetta forma, gli amiconi dell'equipaggio. Non solo: molti dei presunti minori sono ragazzoni altri due metri ben oltre la maggiore età. Come se non bastasse Rise Above è tornata in mare per ripetere il copione.

La seconda, clamorosa, vittoria a colpi di certificati medici è arrivata in serata a Catania con l'annunciato sbarco di tutti i 211 migranti rimasti a bordo della Geo Barents. Da ore avevano inscenato proteste mostrando cartelli «Help» (aiuto) e «Disembark 4 all» (sbarco per tutti). Il grimaldello dello stress psicologico ha funzionato per farli scendere a terra. Curioso che gente tosta sopravvissuta a violenze e detenzioni in Libia, come le stesse Ong hanno denunciato, adesso riscontri gravi problemi psicologici nonostante siano al sicuro e venga garantita l'assistenza necessaria. Si vuole replicare la stessa tattica per gli ultimi 35 migranti a bordo di Humanity 1. Anche se presso il tribunale civile di Catania pendeva un ricorso d'urgenza presentato da un agguerrito team legale dei tedeschi di Sos Humanity. A bordo sono rimasti 14 cittadini del Bangladesh, 5 egiziani e 11 pachistani. Nessuno è scappato da zone di guerra. Nelle 22 pagine, che il Giornale ha letto, i migranti giunti illegalmente via mare dalla Libia «chiedono al Tribunale di ordinare al Ministero degli Interni, delle Infrastrutture e della Difesa di autorizzare lo sbarco». Il tutto si basa sulla richiesta di asilo, che l'avvocato Riccardo Campochiaro ha raccolto dagli stranieri a bordo della Humanity 1, che batte bandiera tedesca.

Nelle prime sette pagine si sostiene che molti dei 35 stranieri a bordo «sono stati soccorsi nell'evento () del 24.10 mentre un'imbarcazione era alla deriva e stava affondando». La Humanity 1 ha ricevuto la richiesta di intervento da Alarm phone, il centralino dei migranti, che si sostituisce ai Centri di coordinamento degli Stati. Il recupero dei migranti è avvenuto in acque internazionali di competenza maltese per la ricerca e soccorso senza alcun via libera italiano». Poi la nave è stata «autorizzata a entrare nelle acque territoriali italiane per ripararsi dal maltempo» e a dirigersi a Catania per sbarcare i fragili. La linea dura del governo si è sciolta come neve la sole e sbarcano tutti con il certificato medico.

Commenti   

#1 walter 2022-11-09 16:10
C’ERA BISOGNO DI SCONTRARSI CON L’EUROPA PER I MIGRANTI, PROPRIO ORA CHE L’ITALIA HA BISOGNO DELL’UE PER TUTTO, DAL PNRR ALLO SCUDO DELLA BCE FINO ALL’OK PER LA FINANZIARIA? - SORGI: “AVER SFIORATO LO SCONTRO CON LA COMMISSIONE LASCIA APERTO UN PROBLEMA NEL GOVERNO. SABATO IL MINISTRO PIANTEDOSI HA CAMBIATO LINEA, EVIDENTEMENTE SPINTO DA SALVINI, ENTRANDO IN CONFLITTO CON BRUXELLES E CON QUEL CHE MELONI AVEVA GARANTITO ALLA VON DER LEYEN. CON IL RISULTATO DI SPINGERE L'ITALIA VICINA ALLA PROCEDURA D'INFRAZIONE NEI GIORNI IN CUI HA PIÙ BISOGNO DEL SOSTEGNO DELL'EUROPA”
Marcello Sorgi per “il Giornale”

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