GIOCO A SCAVALCO Da "fascisti del web" ad alleati. Cosa c'è dietro la partita tra Conte e il Pd

-CONTRO I FINTI PACIFISTI Manuale di sopravvivenza post sovranista di Guido Crosetto, ministro della Difesa

21.11.2022 vari da ilfoglio.it lettura2’

GIOCO A SCAVALCO Da "fascisti del web" ad alleati. Cosa c'è dietro la partita tra Conte e il Pd

Non c’è perdono per il sorpasso a destra, ma se gli attacchi arrivano dalla propria parte politica si tratta al massimo di “compagni che sbagliano”. Una tendenza sempre più smaccata a riscrivere la storia della sinistra italiana. Tra Fini e Veltroni, Renzi e Bersani: nozioni di geometria storico-politica

FRANCESCO CUNDARI

Per capire come i grillini abbiano potuto passare in pochi anni, agli occhi dei principali dirigenti della sinistra, da “fascisti del web” ad alleati imprescindibili, e come Giuseppe Conte, nel giro di qualche mese appena, abbia potuto passare da capo del governo più di destra e più disumano della storia (quale era ritenuto fino al luglio 2019) a “punto fortissimo di riferimento di tutte le forze progressiste” (come da celebre definizione zingarettiana del 20 dicembre 2019), bisogna ripassare anzitutto alcune nozioni di geometria storico-politica.

-CONTRO I FINTI PACIFISTI Manuale di sopravvivenza post sovranista di Guido Crosetto, ministro della Difesa

    

Dice che continueremo a fornire armi all’Ucraina. Prevede che non rinnoveremo l’accordo sulla Via della seta. Atlantista convinto, proporrà di escludere il deficit per le spese militari dal Patto di stabilità

VALERIO VALENTINI 21 NOV 2022 ilfoglio.it lettura1’

Ma insomma anche lui si sarà irrigidito. Un po’ di timore, di inquietudine. Mentre mezzo mondo tratteneva il fiato, martedì sera, e magari faceva gli scongiuri, mentre noi comuni mortali ci affrettavamo a cercare su Google “Trattato Nato” per capire se la catastrofe nucleare fosse ormai imminente, l’Armageddon sicuro oppure no, e “articolo 4 o articolo 5?”, e strologavamo su dove ci sarebbe piaciuto fumare l’ultima sigaretta, in tutto ciò lui, Guido Crosetto, che faceva? “Tornavo da Bruxelles, dalla riunione dei ministri della Difesa Ue, ero in aereo con il mio staff”. Sereno, pare. Quasi distaccato. E quindi? bisogna esortarlo a continuare. “E mi ha chiamato il capo di stato maggiore della Difesa, ché per fortuna il WiFi prende anche in quota”, e mica come sul Frecciarossa, sotto l’Appennino, “e mi ha informato dell’accaduto”. L’accaduto: cioè i missili caduti oltre il confine occidentale dell’Ucraina, due morti polacchi, lo spettro della reazione a catena. Paura? “Abbiamo concordato subito che bisognasse verificare la provenienza degli ordigni, ricostruire bene la dinamica. Ma certo esisteva l’incognita di come avrebbero potuto reagire i paesi del fronte est della Nato, e su tutti la Polonia”.

Solo gli utenti registrati possono commentare gli articoli

Per accedere all'area riservata