SE I GIOVANI SONO IL FUTURO ALLORA STAMO FRESCHI –
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IL RAPPORTO “CGIL” E “ACTION AID”: IN ITALIA CI SONO 3 MILIONI DI UNDER 35 CHE NON STUDIANO E NON LAVORANO, L’aborto USA come anticoncezionale . Giro di vite sul reddito: ecco cosa cambia e da quando
21.11.2022 dagospia.com lettura2’
SIAMO IL PRIMO PAESE EUROPEO PER FANCAZZISMO GIOVANILE – L’ESERCITO DEI “NEET”: UN RAGAZZO SU TRE TRA I 25 E I 29 ANNI RIMANE SUL DIVANO SENZA FARE UNA BEATA MINCHIA. AL SUD QUESTI NUMERI RADDOPPIANO…
Estratto dell’articolo di Eugenio Bruno e Claudio Tucci per “il Sole 24 Ore”, pubblicato da “La Verità”
Le ultime a lanciare l'allarme sull'Italia dei troppi Neet sono state Cgil e Action Aid che hanno ricordato come nel 2020 il nostro Paese sia risultato primo in Europa per 15-34enni che non studiano né lavorano: oltre 3 milioni, con una prevalenza femminile pari a 1,7 milioni. Un concetto che, salvo qualche variazione sull'anno di riferimento e la fascia d'età considerata, è stato rilanciato di recente anche da Ocse ed Eurostat.
Prendiamo l'organizzazione parigina; il suo rapporto annuale Education at a glance 2022 ha evidenziato che la quota italiana di Neet nel range 25-29 anni, dopo essere aumentata nel 2020 fino al 31,7%, l'anno dopo ha raggiunto il 34,6%. Stesso discorso per i 20-24enni: a fronte del calo dal 28,5% al 27,4% tra il 2019 e il 2020, nel 2021 è risalita al 30,1.
E allo stesso anno si riferiscono anche le statistiche della Commissione europea che dimostrano come il nostro Paese viaggi a livelli record nell'intera fascia 15-29 anni, oltre che nei sotto-segmenti 15-19, 20-24 e 25-34. Al Sud le percentuali appena descritte finiscono quasi per raddoppiare. Il tema non è nuovo. A livello comunitario se ne parla dal 2014. Già la prima edizione del piano Garanzia Giovani aveva provato ad arginare il fenomeno; allora si partiva con un tasso di Neet di poco superiore al 23%. Oggi siamo addirittura più su.
Complici politiche attive quasi inesistenti in Italia, scarse performance dei centri pubblici per l'impiego, e un mix di misure poco coerenti con i reali bisogni dei giovani finiti ai margini del mercato del lavoro. Il risultato di tutto questo è che un giovane su quattro in Italia non studia e non lavora.
- L’aborto come anticoncezionale e così ritorniamo indietro di tanti anni quando si cantava “la fi** è mia e la gestisco come voglio io! PIÙ DI UNA SENTENZA: E' UNA PIETRA TOMBALE SUL SESSO – DOPO LA SENTENZA CHE HA ABOLITO IL DIRITTO ALL’ABORTO NEGLI STATI UNITI, UN SINGLE SU CINQUE È RILUTTANTE A FARE SESSO PER PAURA DI GRAVIDANZE INDESIDERATE MENTRE QUATTRO SU CINQUE HANNO RACCONTATO DI AVER CAMBIATO I LORO COMPORTAMENTI. MOLTI USANO DI PIÙ IL PRESERVATIVO E…DAGONEWS
- Manovra Giro di vite sul reddito: ecco cosa cambia e da quando
21 Novembre 2022 - 18:03
Il governo avrebbe scelto una soluzione soft per i beneficiari del reddito considerati occupabili. Ci sarà un "periodo ponte" prima dello stop al sussidio
Federico Garau ilgiornale.it
Stop al reddito di cittadinanza per gli occupabili, ma non subito. Secondo quanto trapelato in queste ore, la stretta da parte del governo ci sarà, ma nel 2024.
L'esecutivo, dunque, si prenderebbe del tempo, un "anno cuscinetto", che servirà a trovare un posto di lavoro a tutti quei beneficiari del sussidio grillino considerati lavoratori occupabili. Si pensa a degli appositi corsi di formazione obbligatori che serviranno a instradare tutte quelle persone che in questo momento stanno beneficiando del reddito di cittadinanza ma che in futuro non rientreranno più nella categoria destinana agli aiuti.


