Meloni vola, il Capitano Lega sprofonda

Salvini al capolinea, dal crollo nei sondaggi alle parole di Maroni: la Lega pensa a un nuovo segretario

Giovanni Pisano — 24.1. 2022 ilriformista.it lettura2’

Il crollo nei sondaggi, con la Lega superata anche dal Terzo Polo di Renzi e Calenda, l’ossessione per i social e per quei maledetti algoritmi che portano il Capitano a parlare di qualsiasi cosa. E ancora: la corsa per intestarsi o, quantomeno, per annunciare, prima di tutti, le ultime decisioni del nuovo governo Meloni (con Giorgia che continua a volare nei sondaggi), oltre alle parole a fine settembre di Roberto Maroni (l’ex ministro e governatore, tra i fondatori del Carroccio, scomparso pochi giorni fa) che auspicava un nuovo segretario dopo la debacle elettorale.

L’avventura di Matteo Salvini alla guida del partito della Lega sarebbe vicina al capolinea.

E’ da tempo che si rincorrono voci e indiscrezioni su un possibile cambio al vertice della segreteria del Carroccio. Ad oggi non c’è nulla di ufficiale ma nei primi mesi del 2023 qualcosa davvero potrebbe cambiare in vista del congresso del partito.

A prevalere la linea moderata di un partito che con Salvini è diventato troppo populista con deliri di onnipotenza (Papeete…) che hanno fatto sempre più sprofondare una Lega che, paradossalmente, ha perso voti nelle roccaforti del nord. Il principale indiziato alla segreteria è il governatore veneto Luca Zaia che in una recente intervista al Corriere della Sera ha spiegato di non avere rapporti conflittuali con lo stesso Salvini, “come spesso raccontato dai media, anzi. Sono concentrato sul mio impegno con il popolo veneto, che tre anni fa mi ha rieletto presidente con il 77% dei voti”.

Repubblica oggi riporta un episodio accaduto pochi giorni fa, invitando a non sottovalutare mai i segnali. “Domenica 20 novembre, attorno alle 20.45. Luca Zaia sta per comparire sugli schermi di Che tempo che fa, il programma di Fabio Fazio. Presenta il suo libro, che per molti assomiglia a una promessa di discesa in campo nell’arena nazionale. In quegli stessi secondi, Matteo Salvini interrompe il suo giorno di riposo. Accede ai social dal suo iPhone. E scandisce: “Via il canone Rai. Pagarlo per guardare i Fazio o i telegiornali di sinistra, anche no…”. Attacca proprio Fazio. Atto ostile, smaccatamente ostile, chirurgico. Sgarbo verso il collega, palese. E segnale, appunto, di una battaglia furibonda che sta spaccando la Lega e fatica a restare sopita. In palio c’è la nuova leadership” scrive il quotidiano.

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