Allarme opere pubbliche. “Occhio ai Tar, il Pnrr è a rischio”. Parla il viceministro Bignami
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-I Tar contro l'Europa. Così i tribunali bloccano il Pnrr. -La mozione sulla Russia stato terrorista ha costretto la destra a compiere cinque clamorose abiure
25.11.2022 vari da ilfoglio.it lettura 3’
Allarme opere pubbliche. “Occhio ai Tar, il Pnrr è a rischio”. Parla il viceministro Bignami
GIANLUCA DE ROSA 25 NOV 2022
In Puglia fermata l’alta velocità da un tribunale. Il governo Meloni è preoccupato: così passa una logica suicida per l’Italia
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A Bari il Tar (e Nimby) bloccano un'altra opera. A rischio 200 milioni del Pnrr
C'è bisogno di un manuale Bignami: chi ha fatto scemenze paga pegno
Galeazzo Bignami, viceministro dei Trasporti in quota Fratelli d’Italia è preoccupato. “Con questa logica – dice – qualsiasi opera è a rischio, così si mette in pericolo l’intera struttura del Pnrr nel nostro paese”. La logica allarmante che, dice “rischia di far saltare tutto”, è quella contenuta nelle 55 pagine della sentenza del Tar della Puglia che mercoledì ha accolto il ricorso di alcuni cittadini e di un comitato ambientalista per l’annullamento della delibera regionale che ha autorizzato il nuovo nodo ferroviario di Bari Sud, un’opera da 406 milioni di euro, di cui più della metà di fondi Pnrr. La notizia non poteva non fare rumore. Si tratta del primo stop da parte di un tribunale di un’opera finanziata dal piano europeo. La decisione del tribunale amministrativo si regge, tra gli altri, su un motivo….
-I Tar contro l'Europa. Così i tribunali bloccano il Pnrr
ERMES ANTONUCCI 25 NOV 2022
In Puglia i giudici amministrativi bloccano la prima opera finanziata col Next Generation Eu per tutelare carrubi e mandorli. Il comune di Piombino impugna di fronte al Tribunale amministrativo del Lazio la decisione sulla collocazione del rigassificatore
Era solo questione di tempo, ma la mannaia della giustizia amministrativa è arrivata puntuale anche stavolta, mettendo a rischio il primo progetto finanziato in Italia con le risorse del Recovery fund europeo: il nodo ferroviario di Bari. Come a dire: l’Unione europea potrà affrontare il conflitto russo-ucraino, superare il trauma della Brexit, rispondere con unità a una delle peggiori pandemie, ma nulla potrà di fronte al Tar della Puglia, che mercoledì ha annullato l’autorizzazione della regione per la realizzazione del progetto della nuova rete ferroviaria a sud di Bari: un’opera da 406 milioni di euro, di cui oltre la metà (205) provenienti dal Pnrr…
-La mozione sulla Russia stato terrorista ha costretto la destra a compiere cinque clamorose abiure
CLAUDIO CERASA 25 NOV 2022
Perché il testo approvato dal Parlamento europeo è uno strumento formibabile per capire la parabola dei vecchi cavalli di Troia del putinismo
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Russia stato terrorista? M5s si astiene e una parte del Pd vota contro la risoluzione Ue
Confessiamo di essere rimasti favorevolmente stupiti dalla scelta fatta, mercoledì pomeriggio, dalla Lega, da Forza Italia e da Fratelli d’Italia al Parlamento europeo di votare in massa e senza ambiguità una risoluzione molto importante con la quale i legislatori europei hanno riconosciuto che la Russia è uno stato che sponsorizza il terrorismo ed è uno stato che usa metodi terroristici. Confessiamo di essere rimasti favorevolmente stupiti dalla scelta non ambigua fatta da alcuni partiti che nel recente passato hanno mostrato molta ambiguità rispetto alla Russia di Putin e non riuscendo a credere ai nostri occhi ci siamo chiesti se per caso la risoluzione, 29 mila battute, non contenesse una qualche doppiezza tale da rendere meno amaro il boccone per i vecchi amici di Putin costretti a riconoscere ora che il loro vecchio amico usa metodi da terrorista. Ci siamo dunque armati di santa pazienza, abbiamo letto le dieci pagine della risoluzione e una volta terminata la lettura, ancora più increduli, ci siamo chiesti se i partiti che hanno votato la risoluzione, mentre la votavano, si sono resi conto di cosa hanno votato. E’ una risoluzione formidabile, quella approvata mercoledì dal Parlamento europeo, non solo perché inchioda Putin alle sue responsabilità, ai suoi crimini di guerra, ma anche perché, indirettamente, costringe i vecchi cavalli di Troia del putinismo a mettere in campo una clamorosa abiura del proprio recente passato.


