I TEMI DELLA FESTA DEL LAVORO. Editoriale telegrafico per il 1° maggio 2023

Per la quindicesima volta la riflessione di apertura è dedicata al Primo Maggio; e questa volta è una riflessione retrospettiva, dedicata a ripercorrere i temi che sono stati al centro delle quattrodici precedenti

30.4.2023 piedtroichino.it lettura2’

Nato nella primavera del 2008, all’inizio della XVI legislatura, questo sito celebra con un commento la sua quindicesima Festa del Lavoro: riporto qui sotto i link a ciascuno dei precedenti. Il 2008 fu l’anno del fallimento di Lehman Brothers: il Primo Maggio dell’anno dopo il commento sottolinea, “col fiato sospeso”, la profonda disparità della condizione di sicurezza con cui i garantiti affrontano la grande crisi mondiale, rispetto ai non garantiti. Il commento del 2011 è dedicato al paradosso di un Primo Maggio vissuto nel segno della contrapposizione tra lavoratori e consumatori o utenti, come se le due categorie non fossero tra loro per la maggior parte sovrapponibili. Nel 2013 ha inizio la XVII legislatura, nel segno di una grande incertezza politica, ma insieme della speranza fondata sul progetto del Codice semplificato del lavoro; del quale un contenuto cruciale l’anno dopo viene recepito in un emendamento al decreto Poletti sul lavoro, che costituisce l’annuncio ufficiale del Jobs Act. Nel 2015 il tema in evidenza è quello della globalizzazione e dei suoi nemici; nel 2016 è ancora quello della contrapposizione tra garantiti e non garantiti. Nel 2017 il Primo Maggio cade nella ricorrenza del cinquantenario della morte di don Lorenzo Milani: il commento è dedicato a una riflessione sull’attualità del pensiero del Priore di Barbiana, del quale quest’anno cade il centenario della nascita. Nel 2018 al centro del dibattito è il lavoro nella Gig economy. L’anno dopo la riflessione è dedicata ai troppi esclusi – soprattutto escluse – dal tessuto produttivo. Il 2020 è l’anno in cui esce L’intelligenza del lavoro: la riflessione per il Primo Maggio non può che essere dedicata allo scandalo degli enormi giacimenti occupazionali inutilizzati per la difficoltà di trovare le persone capaci di ricoprirli e alla necessità di un cambiamento del paradigma secondo il quale si ragiona sul mercato del lavoro. Il 2021 è l’anno del colpo di reni della UE, nel quale si apre la stagione del Recovery Plan. Ma nel 2022 torna il titolo “il Primo Maggio non è ancora una festa per tutti gli italiani”.

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#2 walter 2023-04-30 13:41
ECONOMIA & LAVORO CUNEO FISCALE • GOVERNO MELONI • LAVORO E IMPRESA • SINDACATI • TASSE
In busta paga fino a 100 euro in più al mese, l’ipotesi dei nuovi tagli sul cuneo fiscale: la bozza del governo al vertice coi sindacati


Aumenta di quattro punti lo sconto sulle retribuzioni lorde fino a 35mila euro da luglio a novembre. L’anticipazione del Sole 24 ore prima della riunione a palazzo Chigi

Al tavolo con i sindacati di questa sera, il governo punta a presentare un taglio del cuneo fiscale più generoso di quattro punti rispetto quanto previsto nelle precedenti bozze del decreto Lavoro. Secondo Il Sole 24 ore, lo sconto per le retribuzioni lorde fino a 25mila euro salirà di sette punti rispetto alle tre iniziali, di sei punti invece per gli stipendi lordi fino a 35mila euro, in aggiunta ai due punti già messi in campo. Il taglio si applicherebbe da luglio a novembre una tantum e aumenterebbe le buste paga tra gli 80 e i 100 euro mensili. Nella fase precedente, il governo aveva immaginato un taglio per otto mesi applicato a tutti di quattro punti fino a dicembre. La misura verrebbe finanziata con 3,4 miliardi recuperati con il Def. Stando ai calcoli citati dal Sole dello studio De Fusco Labour & Legal, i tagli al cuneo fiscale finora applicati hanno prodotto un beneficio di 41,15 euro mensili per i redditi fino a 25mila euro lordi. Cifra resa possibile dalla riduzione del 2% del governo Draghi, confermata dal nuovo governo che ha aggiunto un ulteriore punto su questa fascia di reddito. Con lo sconto di altri quattro punti percentuali, in busta paga si aggiungerebbero quindi 54,87 euro, per un totale di 96,03 euro al mese. 30 APRILE 2023 - 11:57 Redazione open.it
#1 walter 2023-04-30 13:35
Cgil alza il tiro per difendere i fannulloni del reddito grillino. "Tagliare? È follia"
Landini attacca prima dell’incontro di Palazzo Chigi stasera
La Cgil alza il tiro per difendere i fannulloni del reddito grillino. "Tagliare? È follia"
«Se le notizie domani saranno confermate, l'idea che in un momento in cui aumentano le povertà si taglia il reddito di cittadinanza a noi sembra una follia». Alla vigilia della festa del primo maggio e soprattutto del Consiglio dei ministri in cui il governo porterà il decreto Lavoro, il leader della Cgil, Maurizio Landini, attacca. Soprattutto sulla misura cardine al centro dei provvedimenti del cdm: la sostituzione del reddito di cittadinanza grillino (che il centrodestra considera un fallimento, capace di produrre solo centinaia di migliaia di fannulloni) col nuovo assegno di inclusione.

Ma è anche la vigilia dell'incontro convocato tra governo e sindacati a Palazzo Chigi sulle norme che vuole varare il governo. Il leader della Cgil boccia tutto, non solo la stretta al sussidio: «Oggi - dice Landini - è il momento di investire sul lavoro, sulla solidarietà e soprattutto di andare a prendere i soldi dove sono, dove sono stati fatti i profitti, dove c'è l'evasione fiscale e non continuare a pensare che i lavoratori dipendenti e i pensionati sono i bancomat e pagano anche per quelli che evadono le tasse»… Lodovica Bulian 30.4.2023 ilgiornale.it

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