ESLUSIVA DE IL FOGLIO. Meloni rifiuta il pagamento parziale della terza rata del Pnrr
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- Scontro sul Pnrr, perché Meloni ha deciso di rompere con Gentiloni. vogliono farci le analisi del sangue".
30.6.2023 D.Carretta, V. Valentini ilfoglio.it lettura2’,
ESCLUSIVA DEL FOGLIO Meloni rifiuta il pagamento parziale della terza rata del Pnrr
DAVID CARRETTA 30 GIU 2023
Per uscire dallo stallo dovuto ai ritardi italiani la Commissione aveva proposto il pagamento di quasi tutti i 19 miliardi sospendendo una parte minima della rata. Il governo italiano ha rifiutato perché temeva danni alla propria reputazione internazionale e le polemiche politiche interne
Bruxelles. Il romanzo della terza rata del Pnrr si arricchisce di un nuovo capitolo: per uscire dallo stallo in corso da febbraio, nelle scorse settimane la Commissione avrebbe proposto all'Italia di procedere a un pagamento parziale, ma il governo di Giorgia Meloni avrebbe rifiutato per non mettere a repentaglio la sua reputazione. L'offerta informale della Commissione di ridurre l'ammontare del pagamento della terza rata e il rifiuto del governo sono state confermate al Foglio da fonti di Bruxelles e di Roma. Agli occhi dell'esecutivo comunitario, questo compromesso avrebbe permesso di accelerare i versamenti di quasi tutti fondi della terza rata da 19 miliardi del Pnrr, sospendendo una parte minima. Ma il governo italiano ha preferito declinare per ragioni “reputazionali”, spiega una fonte. Sul fronte esterno, accettando un pagamento parziale, l'Italia invierebbe un segnale di difficoltà ai partner e ai mercati sulla sua capacità di realizzare gli obiettivi del Pnrr. Sul fronte interno, Meloni rischierebbe di trovarsi in forte imbarazzo, dato che i 19 miliardi sono la prima richiesta di pagamento presentata dal suo governo. Lo scorso dicembre, presentando formalmente la richiesta di pagamento della terza rata, il governo Meloni aveva assicurato che tutti i 55 traguardi e obiettivi per il secondo semestre del 2022 erano stati “raggiunti”. In teoria il via libera sarebbe dovuto arrivare a fine febbraio. Da allora, malgrado le rassicurazioni della Commissione sul dialogo costruttivo e le dichiarazioni ottimiste dei ministri Giancarlo Giorgetti e Raffaele Fitto su un rapido via libera, il pagamento è ancora bloccato….
- Scontro sul Pnrr, perché Meloni ha deciso di rompere con Gentiloni
"Altroché verificare i target Recovery, vogliono farci le analisi del sangue".
VALERIO VALENTINI 30 GIU 2023
L'attacco frontale in Senato fa trasalire i tecnici della Commissione: "Ci sarà un prima e un dopo nei rapporti con Roma". L'affanno sul Recovery, la paura di cedere consensi a Salvini, la rabbia di Fitto, che prova a spiegare all'Eurogruppo il pastrocchio sul Mes, mentre la maggioranza punta a sospendere tutto
Itecnici della Commissione che lavorano con lui, a leggere dell’attacco rivoltogli da Giorgia Meloni, sono trasaliti: “Una cosa del genere segna un prima e un dopo”. Ma tra le due fasi, tra il prima e il dopo, c’è stato un tribolato intermezzo. Ed è lì che è maturata l’insofferenza della premier nei confronti di Paolo Gentiloni. La fine del “prima” si consuma a inizio giugno, in una riunione del gotha della Fiamma. È lì che la capa di FdI, dopo essersi fatta ragguagliare da Fitto sul perché di tanto accanimento di Bruxelles sul Pnrr, sbotta: “Siamo alle solite, vogliono farci le analisi del sangue, altro che verificare i target del Recovery”.


