Osservatorio Antiplagio: rapporto annuale 2013/2014 sulla magia e l’occultismo in Italia
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Maghi e ciarlatani: una credenza che miete ancora troppe vittime. I rischi, i dati, come difendersi
3 gennaio 2014 favisonlus.wordpress.com lettura4’
Maghi e ciarlatani: sono molte ancora le persone che credono agli impostori, che si fanno passare come capaci di prevedere il futuro e di aiutare chi è in difficoltà. Molti sono i nostri connazionali che rimangono vittime di veri e propri truffatori, il cui scopo è senza dubbio quello di estorcere denaro e ricavarne dei vantaggi. Nonostante viviamo in una società che reca imperante l’orma della razionalità, molte volte non ci si riesce a sottrarre alle credenze che fanno leva sulle nostre paure, finendo col farsi raggirare da manipolatori della mente.
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I rischi
La persona che si rivolge ad un mago o a chi si fa passare come tale dovrebbe essere consapevole dei possibili rischi a cui va incontro. Il primo è quello della dipendenza. A volte il ciarlatano comincia a prevedere una serie di eventi funesti, che, secondo lui, vanno scacciati con azioni che devono seguire nel corso del tempo.
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Si punta sulle insicurezze della vittima, sulle informazioni che il cliente lascia trapelare, e a volte subentra anche un senso di vergogna da parte del malcapitato, che anche per questo non riesce ad uscire fuori dal tunnel in cui è caduto.
I dati
L’Osservatorio Antiplagio ha segnalato i dati relativi al rapporto annuale 2013/2014 sulla magia e l’occultismo in Italia. I problemi più importanti, per cui ci si rivolge più spesso a queste figure sono quelli sentimentali, psicofisici, occupazionali, familiari e legali. Sembrerebbero essere più le donne a cercare un contatto con i maghi. La loro percentuale è pari al 51%, mentre quella degli uomini è il 49%.
Classifica regioni. Lombardia 2800 operatori e 200mila clienti per euro 80milioni
Lazio con 2500 operatori 160mila clienti per euro 75milioni
Sicilia con 2000 operatori 150mila clienti per euro 75milioni
Campania con 2000 operatori 145mila clienti per euro 70milioni
Piemonte con 1400 operatori 90mila clienti per euro 45milioni
(da uff.stampa antiplagio cord. Naz. Prof, Giovanni Panunzio)
Se si opera una suddivisione, per fasce d’età, ci si accorge che a rivolgersi di più agli operatori dell’occulto sono: età da 11 a 17 anni 8%
Da 18 a 30 anni 20% i soggetti dai 31 ai 55 anni (39%). Seguono gli individui dai 56 agli 80 anni (33%) e poi ancora i giovani dai 18 ai 30 anni (20%).
Il mondo dell’occulto, secondo il rapporto dell’Osservatorio, sta cambiando e si sta determinando sempre di più una correlazione con il gioco d’azzardo. Il 70% di coloro che si rivolgono agli occultisti è anche appassionato di questo tipo di gioco.
Nonostante la crisi economica, non sarebbero diminuiti i consulti, più che altro si registra una riduzione delle tariffe. Si ha un volume d’affari diminuito del 25% e che corrisponde complessivamente ai 4,5 miliardi di euro ogni anno. Ci sono anche coloro che sono privi di un’occupazione e che, utilizzando anche i nuovi media, si improvvisano sensitivi e cartomanti.
Proprio i nuovi mezzi di comunicazione di massa la fanno da padroni. Non più soltanto la televisione, ma anche internet sta acquistando un ruolo preponderante. E’ stato calcolato che sono circa 12 milioni i nostri connazionali che decidono di fare dei piccoli “investimenti” nella magia e nel gioco d’azzardo. Ci si accorge che questa cifra rappresenterebbe il 20% della popolazione. Rispetto al 2010 si ha avuto un incremento del 10%. Dei 12 milioni di cittadini coinvolti, 1 milione soffre della sindrome del gioco compulsivo.
Nel frattempo emergono anche nuove figure di operatori dell’occulto. Per esempio, ci sono gli spiritisti, che chiedono più di 1.500 euro a seduta per contattare un defunto e promettono numeri vincenti per il lotto e per il superenalotto. Ci sono poi anche i satanisti che, soprattutto nella notte di Halloween, promettono un passaggio di poteri agli adepti. Una categoria particolare è quella dei visionari affetti dalla sindrome di Gerusalemme: persone che tornano da un viaggio in un luogo sacro e manifesterebbero poteri che li metterebbero in contatto con l’al di là.
Gli operatori dell’occulto sono presenti con un peso maggiore in Lombardia, dove se ne contano 2.800. Seguono il Lazio, la Sicilia, la Campania e il Piemonte, rispettivamente con 2.500, 2.000, 2.000 e 1.400.
Alcuni casi esemplari
Molti di questi ciarlatani sono stati anche smascherati e assicurati alla giustizia. Basti pensare ad alcuni casi esemplari, come quello di Wanna Marchi, che è stata condannata a 9 anni e mezzo di carcere. Insieme a lei anche il mago Do Nascimento, che accompagnava il noto personaggio televisivo negli “esperimenti di magia”. Fra gli altri casi, si può ricordare anche quello del piuttosto conosciuto Divino Otelma, che è andato sotto processo per circonvenzione di incapace.
Come difendersi
Il telefono blu ha elaborato un decalogo da seguire per difendersi dai ciarlatani. E’ essenziali che questi non siano incontrati mai da soli e occorrerebbe registrare le conversazioni. Sarebbe importante non fornire dettagli sulla vita privata e informazioni che potrebbero diventare oggetto di ricatti.
Le prestazioni presunte dovrebbero andare per iscritto e, nel caso pretendano del denaro in anticipo, converrebbe pagare con carta di credito e assegni, in modo che un’eventuale truffa possa essere documentata. Si dovrebbe assolutamente evitare di firmare carte varie che vengono proposte.


