-NEL PD La sfida di Schlein ai cacicchi: candidatevi tutti alle europee, contiamoci

-BUCHI NELL'ACQUA Il problema è capire chi pagherà i danni del clima che cambia

26.7.2023 Marta Bacchi, G.Boccaletti ilfoglio.it lettura2’

-NEL PD La sfida di Schlein ai cacicchi: candidatevi tutti alle europee, contiamoci

MARTA BACCHI 26 LUG 2023 ilfoglio.

La segretaria del Pd vuole candidarsi capolista in tutte le cinque circoscrizioni: una mossa alla Berlusconi per misurare se stessa e le sue minoranze. Tutti dentro, big e meno big, vediamo chi tiene al Partito democratico

Contro De Luca, contro Emiliano, contro i sedicenti riformisti, Elly Schlein ha deciso di usare l’Armageddon che in democrazia conta di più: i voti. Per questo sta pensando di lanciare una sfida a se stessa e alle sue minoranze interne: contiamoci alle Europee del prossimo anno. Vuole candidarsi capolista in tutte le cinque circoscrizioni. Una mossa alla Berlusconi, un’affermazione di leadership, l’obiettivo di milioni di preferenze. Altro che primarie. Ma la segretaria del Pd chiederà a tutti i big del partito di candidarsi con lei, di dare una mano al partito, di misurarsi insieme. E alla fine di contarsi, appunto. Verificando se De Luca la batte, se Emiliano avrà un voto in più, se Guerini si avvicina soltanto al suo risultato, se Bonaccini le tiene testa…

-BUCHI NELL'ACQUA Il problema è capire chi pagherà i danni del clima che cambia

GIULIO BOCCALETTI 26 LUG 2023

    

Nella violenza dei fenomeni si scopre la nostra vulnerabilità. La retorica apocalittica nasconde la pratica costosa e inevitabile di gestire il cambiamento, mentre coprire le perdite sarà sempre più un problema politico

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Nell’ultima settimana l’Italia è stata investita da temporali di intensità inusuale per il nostro paese. L’ultimo solo in ordine ti tempo è stato il nubifragio che ha investito Milano. Lampi, tuoni, vento, grandine, pioggia. Soffitti che cedono all’acqua, lampadari che si riempiono. E poi gli incendi, che inevitabilmente ci colpiranno dove non ha piovuto, come del resto sta succedendo in Grecia. Non siamo abituati. La violenza dell’evento di Milano è sorprendente per noi, ma non per l’atmosfera che è capace di ben più violenza. Storicamente questi eventi erano talmente rari da potersene dimenticare. E invece ora sembra un continuo rincorrersi di apocalissi localizzate, da fiumi che scorrono per le strade cittadine a pinete in fiamme a matrimoni interrotti da grandinate che bucano i tendoni del rinfresco in giardino. Nella violenza dei fenomeni poi si scopre la nostra vulnerabilità. Vigili del fuoco che devono intervenire perché l’arredo urbano diventa un’arma contundente nelle mani di vento che supera i cento chilometri orari e così via….

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