L'INTERVISTA "La norma sugli extramargini è demenziale. Meloni sembra Conte". Parla Tria
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"Costosa e dannosa, la norma che tassa le banche ci costa in reputazione e le perdite hanno già superato il possibile incasso".
CARMELO CARUSO 10 AGO 2023 ilfoglio.it lettura1’
Intervista all'ex ministro dell'Economia del governo Conte I
Introduzione. Professore Tria, lei che è stato ministro dell’Economia nel Conte I, cosa pensa della norma Meloni che tassa gli extramargini delle banche? “Penso che sia sbagliata, dannosa, un brutto segnale. Aggiungo inutile. E’ una norma che poggia su un’idea demenziale”. Quale? “E’ demenziale dire che quel denaro sarà usato per le famiglie italiane”. Non lo sarà? “Dirlo è al momento solo retorica. Si tratta di un incasso per lo stato. Come verrà destinato è tutto da vedere. E’ un incasso e, tra l’altro, sembra essere risicato, lontano dalle attese, ma che ci è già costato, in termine di reputazione, moltissimo. Anche la reputazione ha un costo”. La norma è stata annunciata in conferenza stampa da Matteo Salvini e difesa, ieri, da Meloni. Ha visto la conferenza stampa? “Si, l’ho vista. Ho ascoltato”. E’ in vacanza? “Lavoro riposando”. Dove? “In Ciociaria”. Quando ha sentito parlare di “banche da punire”, e letto, sui giornali, di “banche che erano state avvisate”, cosa le è venuto in mente? “Il déjà-vu. Il ritorno al passato”. Intende il governo gialloverde, il (suo) primo esperimento populista? “Mi sembra che il primo a complimentarsi per la norma sia stato Giuseppe Conte. Fossi il governo mi farei qualche domanda”…..


