Lavorare meno, guadagnare bene, salvaguardare la salute mentale: «Lazy Girl Job», il trend che conquista la Gen Z su TikTok –

Spopolano sulla piattaforma i video per promuovere un modello alternativo di carriera

12.8. 2023 - 09:32 di Ludovica Di Ridolfi, ilfoglio.it lettura2’

Pigri di tutto il mondo, unitevi: il modello sadico del lavoro intensivo che mette a rischio la salute mentale e fisica dei dipendenti sembra in procinto di essere superato. Lavorare meno, guadagnare bene, sentirsi meglio: questa è la formula che senza sorprese sta conquistando i più giovani. Almeno, nello spazio virtuale di TikTok, spesso anticamera di riflessioni destinate a riflettersi nel mondo reale. Proprio sulla piattaforma, infatti, sta riscuotendo particolare successo la narrazione alternativa del posto di lavoro riassunta nell’espressione «Lazy Girl Job» («Lavoro per ragazze pigre»). Un termine lanciato dalla creator @gabrielle_judge, che nella didascalia di uno dei video dedicati al tema riassume: «Consigli di carriera per donne che non sanno a quale posizione lavorativa da remoto candidarsi. Puoi pagare le tue bollette senza sentirti stremata alla fine della giornata».

 

 

Il modello

Non più affanni per macinare traguardi professionali, basta sforzi per ostentare abnegazione, più spazio al benessere mentale. E nonostante ciò, uno stipendio più che dignitoso. Un modello che sembra aver conquistato molti utenti, che hanno iniziato a condividere i loro consigli: c’è chi dà notizia di posizioni aperte che rispettano i requisiti di flessibilità e tempo libero, chi racconta come ha acquisito le competenze necessarie, chi fa un resoconto della sua giornata improntata al rifiuto dello stress.

La definizione di «lavori per persone pigre» risente della dissacrante ironia della Gen Z, che scimmiotta le etichette affibbiatele quando si rifiuta di soccombere ai problemi di salute mentale che hanno osservato nelle generazioni precedenti.

Il lavoro pigro e l’equilibrio con la vita privata

Ma cercare un equilibrio tra lavoro e vita privata è tutt’altro che un lavoro «pigro»: già prima della pandemia, il burnout sul posto di lavoro aveva raggiunto proporzioni epidemiche. Nel 2022, negli Stati Uniti ben oltre 50 milioni di persone hanno deciso di licenziarsi. In Italia le dimissioni volontarie hanno superato la soglia dei due milioni. Da un sondaggio della Gallup, effettuato in 140 paesi prima del Covid, emerse che l’80% della popolazione occupata nel mondo “odia” il proprio lavoro. Il richiamo alle donne nella formula che sta spopolando su TikTok, ha spiegato la scrittrice Eliza VanCort (autrice di best-seller sul tema), è probabilmente dovuto al fatto che la categoria femminile è quella che più sembra risentire della pressione lavorativa. Ma il trend sembra in realtà trasversale, e caratterizzato principalmente dall’età: una generazione che non ha nulla da perdere,

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