1-L'EDITORIALE DELL'ELEFANTINO Mattarella è più forte d'ogni Grandeur

2- VIOLAZIONI IN MARE Le basi navali russe si spostano e ne spunta una nuova

7.10.2023 G.Ferrara,N. Flammini ilfoglio.it

1-L'EDITORIALE DELL'ELEFANTINO Mattarella è più forte d'ogni Grandeur

Con toni pacati il capo dello stato cancella ogni ansia di decisionismo e mette in guardia contro l’imperialismo putiniano

GIULIANO FERRARA 07 OTT 2023 ilfoglio.it

    

Con toni pacati il capo dello stato cancella ogni ansia di decisionismo e mette in guardia contro l’imperialismo putiniano. Le parole felpate di un presidente, che umiltà e verità rendono forti quanto l’acciaio

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Sta’ attento, Giuliano, la vita è fatta per smentirti. Hai sempre pensato e sostenuto che il pensiero o il disegno politico è nullo se non si appoggi su modi, comportamenti e parole forti. I democristiani, e tra questi con tutte le riserve e tutta la gloria Aldo Moro, sono vissuti e morti per dimostrarti che sei in errore. E adesso è arrivato il politicamente e istituzionalmente longevo Sergio Mattarella, che Dio lo benedica, a impartirti un’altra lezione contro la tua ansia di decisionismo, la tua vocazione al sì sì no no, il tuo evangelico machiavellismo privo del suo Cinquecento. Il presidente stilisticamente mi era sempre apparso una nullità, un prodotto confezionato dell’establishment di sinistra cattolica, sebbene agisse propriamente sconfiggendo con elusione, sapienza, dirittura costituzionale e capacità di manovra i nemici della Repubblica, anche quando si ritrovarono in una abborracciata maggioranza del contratto, osceno mercimonio di voti e posizioni politiche a sfondo razzista e antieuropeo e antioccidentale, durato un annetto e scomparso nelle onde dell’Adriatico, mare fatale….

2- VIOLAZIONI IN MARE Le basi navali russe si spostano e ne spunta una nuova

Il Cremlino ha firmato un accordo con l'Abcasia per delle nuove infrastrutture militari sulle coste del Mar Nero

MICOL FLAMMINI 07 OTT 2023

    

Mosca muove le navi dal porto di Sebastopoli per metterle al riparo dagli attacchi ucraini e ha un piano per portare la flotta in Abcasia, una regione filorussa che si autoproclama indipendente ma fa parte del territorio della Georgia. L'ossessione di Putin per il mare e per le sue navi

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Mosca sta ritirando molte delle sue navi da guerra dal porto di Sebastopoli, che ritiene suo da quando Caterina II e il suo amante-generale Potemkin conquistarono la Crimea e diedero inizio all’ossessione per la Nuova Russia, nome che ancora oggi ritorna nei discorsi di Vladimir Putin e di chi giustifica la guerra di invasione contro l’Ucraina sostenendo: quei territori sono sempre stati nashi, nostri. Le navi se ne vanno non perché il Cremlino abbia deciso di ritirarsi, ma perché il ministero della Difesa russo si è reso conto che l’abilità di Kyiv di colpirle è sempre più efficiente e precisa. Le opzioni a disposizione di Mosca sono quindi poche e ha dovuto prendere la decisione di allontanare sottomarini, fregate lanciamissili, pattugliatori, navi da sbarco e dragamine. Alcune imbarcazioni sono state spostate nel porto crimeano di Feodosia, che rispetto a Sebastopoli è più a oriente, altre ancora in quello russo di Novorossijsk. Altre navi, invece, si muoveranno un po’ più a est, verso la costa georgiana, quando sarà pronta una nuova base. .

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