1- PATTO DI STABILITÀ Meloni e Salvini tentati dal Mes e dal pacchetto Draghi-Giorgetti in Europa
- Dettagli
- Categoria: Italia
2.Educare alle relazioni, Valditara fa un passo indietro dopo le polemiche
9.12.2023 Caruso ilfoglio.it, Cigna open.online lettura2’
1- PATTO DI STABILITÀ Meloni e Salvini tentati dal Mes e dal pacchetto Draghi-Giorgetti in Europa
CARMELO CARUSO 09 DIC 2023 ilfoglio
In cambio del sì al Mes e al nuovo Patto di stabilità si fa strada l'ipotesi di Draghi al Consiglio europeo e il ministro dell'Economia al posto di Vestager per gestire i difficili dossier su liberalizzazioni e aiuti di stato
L’unico pacchetto su cui ragiona Giorgia Meloni è questo: Draghi al Consiglio europeo, Giorgetti commissario alla Concorrenza, il Mes approvato, la destra italiana sdoganata per sempre. Meloni può avere un italiano che la tutela, Salvini un leghista in Commissione Ue. La stabilità europea e del governo passa ora da questo patto Meloni-Salvini. A Bruxelles c’è un negoziato in corso, ma in Italia la destra negozia il potere da qui ai prossimi dieci anni. Il cavallo di Troia è Giorgetti. Meloni e Salvini possono a loro modo “bruciare” l’Europa e spartirsi il bottino in Italia. Salvini sarebbe libero sui temi economici, Meloni afferrare il ministero dell’Economia e cederlo a Maurizio Leo, gestire personalmente le privatizzazioni. In vista del Consiglio europeo, la premier relazionerà in Parlamento il 12 e il 13 dicembre. Il Mes torna in Aula il 14. Ci sarebbe la promessa di Salvini a Meloni. Se serve, lo vota...
2.Educare alle relazioni, Valditara fa un passo indietro dopo le polemiche
Concia, Suor Alfieri e Zerman non faranno più da garanti. E replica alle accuse di «propaganda gender»
9 DICEMBRE 2023 - 13:23 di Ygnazia Cigna, open.online
Il ministro dopo le accuse di Lega e Fratelli d’Italia: «La scuola ha bisogno di serenità, non di polemiche»
Vita breve per l’idea del ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara di mettere tre figure simbolo come garanti del progetto di prevenzione contro la violenza sulle donne “Educare alle relazioni”. Erano suor Monia Alfieri, l’avvocata Paola Zerman e la politica e attivista lgbtqia+ Anna Paola Concia. Tre nomi significativi per il ministro, ma altamente «divisivi» per i suoi colleghi di partito e di governo. Da subito, infatti, Lega e Fratelli d’Italia hanno fatto guerra temendo – in particolare per il nome di Concia – il «rischio indottrinamento». Da qui immediate le richieste a Valditara di fare dietrofront o, in alternativa, di dimettersi. Troppe polemiche per tirar dritto. E così il ministro ha fatto un passo indietro: «Dal momento che la scuola italiana ha bisogno di serenità e non di polemiche, ho deciso di non attivare l’incarico di garanti a suor Monia Alfieri, Paola Concia e Paola Zerman». Quanto allo sviluppo concreto dell’iniziativa ministeriale, precisa che «si continuerà il dialogo con le associazioni rappresentative dei genitori, dei docenti e degli studenti».


