MAGAZINE L'antifascismo da loggione L’alto grido alla Scala è l’ultimo episodio che scredita una storia gloriosa. - Il nuovo Saladino: Sinwar, il capo di Hamas

L’Anpi senza partigiani, il libro di Eco, l’“allarme democratico”. De Gaulle, Fanfani, Craxi, Berlusconi sempre buoni da additare come eredi del regime

PIERLUIGI BATTISTA ,giulio Meotti 16 DIC 2023 ilfoglio,it lettura2’

L’Anpi senza partigiani, il libro di Eco, l’“allarme democratico”. De Gaulle, Fanfani, Craxi, Berlusconi sempre buoni da additare come eredi del regime

Nel 2023 c’è il loggionista antifascista che sfida intrepido il ritorno del bieco ventennio incarnato dal pizzetto di Ignazio La Russa. Nel 1960 c’erano invece i portuali genovesi in piazza, armati di ganci da lavoro, che si scontravano con la polizia per impedire il congresso del Msi, il partito neofascista entrato nella maggioranza del governo presieduto da Fernando Tambroni. Ne seguirono tumulti, arresti, “morti di Reggio Emilia”, prodromi insurrezionali. Trovare la differenza: nel caso del loggionista antifascista il seguito si è materializzato solo nella goffaggine di due funzionari di polizia che hanno chiesto all’eroe i documenti e in una no stop televisiva dell’eroe con invito unificato in tutti i talk della giornata e il giubilo twittarolo del Pd. La storia dell’allarmismo antifascista a fascismo finito contiene mille cose, o forse solo due: la serietà e la frivolezza, il peso di una vicenda sanguinosa e il brivido trasgressivo a una prima della Scala, in diretta su Rai 1. La tragedia e la farsa, come sempre. O l’operetta, se vogliamo restare nei dintorni del loggione…

- Il nuovo Saladino: Sinwar, il capo di Hamas

GIULIO MEOTTI 16 DIC 2023

    

Vent’anni di carcere, ha ucciso con le sue mani, cita Kafka, parla ebraico e ha studiato la psiche d’Israele

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L'antifascismo da loggione

"È la persona più crudele che abbia mai conosciuto, pensa tutto il tempo a come uccidere gli ebrei, ha occhi da assassino, non è uno psicopatico, ma un uomo molto religioso che conosce tutto il Corano e non lascerebbe mai Gaza se non da morto. Durante gli interrogatori mi disse che la cosa migliore era uccidere ebrei con il machete e il 7 ottobre hanno usato i coltelli. Gli chiesi: ‘Hai 28 anni, perché non ti fai una famiglia?’. Lui mi rispose: ‘Hamas è mia moglie, Hamas è mio figlio’. Penso di essere arrivato a conoscerlo meglio di sua madre dopo 180 ore di interrogatorio”.

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