1-L'EDITORIALE DELL'ELEFANTINO Netanyahu di pura logica: la deradicalizzazione palestinese può far iniziare una nuova storia

2-Javier Milei, el loco iperliberista. Il presidente argentino è più di un populista, è un matto populista, un loco populista, 3- L'EDITORIALE Urge comitato difesa Superbonus, nostra fortuna riformatrice

27.12.2023 Giuliano Ferrara ilfoglio.it lrttura3’

1-L'EDITORIALE DELL'ELEFANTINO Netanyahu di pura logica: la deradicalizzazione palestinese può far iniziare una nuova storia

GIULIANO FERRARA 27 DIC 2023

    

Il premier israeliano ha consegnato al Wall Street Journal tre punti di etica e politica inattaccabile: distruggere Hamas, demilitarizzare Gaza, sconfiggere il radicalismo. Niente a che fare con l’immagine facilona dell’uomo nero. E poi l’Iran

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Chiedete a chiunque un’opinione su Netanyahu. Risposta universale o quasi: uomo pessimo, uomo nero, ha imbarcato la peggiore destra nazionalista e suprematista al governo, agisce per salvare sé stesso se non il suo ego, se ne frega degli ostaggi, incoraggia i più estremisti tra i coloni della Cisgiordania, snatura la democrazia israeliana, ha lasciato indifeso Israele nel sud per perseguire un sogno di Realpolitik mostruoso, fondato sugli accordi di Abramo, la negazione della questione palestinese, il contenimento corrivo di Hamas a Gaza, e ora è un bombardiere e un massacratore di civili innocenti, oltre che un politico corrotto in attesa di giudizio. Può darsi. Lasciamo che le opinioni seppelliscano le opinioni, niente è più facile e consolante…

2- Javier Milei, el loco iperliberista

GIULIANO FERRARA 23 DIC 2023

    

Cosa dice al keynesianissimo occidente la guerra del nuovo presidente argentino contro stato, welfare e sindacati

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Il presidente argentino Javier Milei è più di un populista, è un matto populista, un loco populista, ma ha decretato la fine del populismo nel suo paese, che ne è l’archetipo mondiale (peronismo). Si capisce poco, ovviamente, di quanto effettivamente succeda lì, perché la motosega contro la spesa pubblica, la svalutazione al 50 per cento del peso, sopra tutto il decreto di necessità e urgenza per la deregolamentazione iperliberista dell’economia, welfare compreso, si presentano come promesse e come minacce allo stesso titolo. La mobilitazione contro questa politica radicalissima e il contrasto parlamentare e giudiziale prevedibili, oltre che una diffidenza eventuale proprio dei mercati, potrebbero prima di tutto paralizzare la capacità decisionale del Loco in Chief. Passasse anche solo il 25 per cento della sua proposta e decisione politica, il cambiamento sarebbe fortissimo, fino a ieri inimmaginabile. Bisogna tenere conto del fatto che Milei, a chi gli domanda che cosa pensi di Keynes, risponde: “Un delinquente”. Non è proprio nel mainstream mondiale, non è proprio un pupillo dell’establishment, el Loco, e questo carattere rivoluzionario dell’ennesimo esperimento neoliberista sembra fatto apposta per risuscitare l’ideologia antistatalista e anticorporativa o per seppellirla definitivamente, forse.       Bisognerebbe conoscere bene quel paese, che non si conosce neanche da solo, ma questo è impossibile qui. Di sicuro c’è che le ricorrenti crisi argentine, e sistematiche, sono il portato di decenni di corporativismo e sindacalismo peronisti, e di una classe dirigente borgesiana e labirintica, anche di pseudoliberali mascherati, che ha tenuto fede al programma di finanziare a spese dello stato, interamente, il progresso della nazione…

3- L'EDITORIALE Urge comitato difesa Superbonus, nostra fortuna riformatrice

GIULIANO FERRARA 17 DIC 2023

    

Non è servito solo per le villette dei ricchi, ha contribuito al calo della bolletta energetica e pure alla floridezza delle banche. Ha prodotto debito, certo, ma se lo stato non investe in pandemia quando investe?  

L’Enea certifica che la bolletta energetica è scesa alla grande anche per effetto del Superbonus o Superbone. Il nostro amico e collaboratore Giovanni Tria lo definisce un atto di criminalità economica, eversivo, e ne imputa il varo al successore Roberto Gualtieri, sindaco di Roma. Shame on him. Ma perché Gualtieri non forma un comitato con Conte, Letta, Franceschini, Fraccaro e i superprofessionisti che hanno garantito la misura di eccezionale portata, giustamente eversiva, allo scopo di diradare la fuffa e ristabilire la verità dopo la ganzata di Eurostat e la trasformazione del debito pubblico in moneta cattiva e spergiura e illegale? Perché, edilizia a parte, non si domanda alle banche quanto siano floride anche grazie al Superbone?

Il bravissimo Giorgetti dice che il debito da Superbonus è radioattivo, sabbia e armatura di cemento nulla possono, dovremo pagarlo e sono cento miliardi in qualche anno, una posta grave sul bilancio pubblico.

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