1-È l'irrilevanza la cifra politica di Forza Italia nel governo Meloni, 2- Cattaneo: "Altro che vittoria di FI, sul Superbonus molti nodi irrisolti

3- IL RETROSCENA Meloni e l'inchiesta sui Verdini: "Brutta storia". E Salvini: "Non vengo in Aula"

30.12.2023 L.Capone, GC. De Rosa,S. Canettieri ilfoglio.it lett3’

1-È l'irrilevanza la cifra politica di Forza Italia nel governo Meloni

LUCIANO CAPONE 30 DIC 2023

    

Le cause perse di Tajani, dal Mes al Superbonus, passando per la maggior tutela e l'aumento delle pensioni, mostrano un partito senza idee, amante della spesa pubblica e vagamente antieuropeista, che faticherà a superare il 4 per cento

“Noi di Forza Italia siamo molto soddisfatti”, ha detto al Corriere della Sera riferendosi al Superbonus. Eppure Antonio Tajani non ha ottenuto praticamente nulla di quanto richiesto: niente proroga del 110 per cento, niente Sal straordinario, solo la garanzia che chi non riesce a finire i lavori non dovrà restituire i soldi. Non è la prima volta che il leader di Forza Italia esulta per una sconfitta. Il 7 agosto, dopo il Cdm che aveva approvato la tassa sugli extraprofitti delle banche, era soddisfatto: “Da mesi diciamo che la Bce sbaglia ad alzare i tassi di interesse e questa è l’inevitabile conseguenza”, disse sempre al Corriere, precisando che non si trattava di una misura contro le banche ma “a protezione delle famiglie”. Pochi giorni dopo qualcuno, probabilmente Marina Berlusconi, gli ha spiegato perché FI doveva essere contro e Tajani iniziò a criticare la tassa perché “non era stata discussa prima”…

2- Cattaneo: "Altro che vittoria di FI, sul Superbonus molti nodi irrisolti"

GIANLUCA DE ROSA 30 DIC 2023

    

Il deputato di FI ridimensiona i trionfalismi di Antonio Tajani: "Sul fondo per chi ha un redditto basso e ha completato buona parte dei lavori non c'è chiarezza, spero che ci siano i fondi per tutti"

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"Eviterei sinceramente toni trionfalistici, non c’è stata alcuna proroga sul Superbonus”. Se Antonio Tajani esulta: “Ha vinto il buonsenso e la ragionevolezza. Noi di Forza Italia siamo molto soddisfatti. Avevamo chiesto una sorta di sanatoria per i cittadini perbene e c’è stata”. Con il Foglio Alessandro Cattaneo, deputato di FI, ridimensiona: “Si è arrivati a un compromesso, anche con alcuni aspetti positivi, ma restano purtroppo diverse incognite”. Tra l’attivismo sin troppo visibile di Claudio Lotito e l’accordicchio raggiunto in Consiglio dei ministri due giorni fa sul Superbonus nel partito circola un certo malumore. Eppure anche Cattaneo cerca di vedere il bicchiere mezzo pieno: “Sicuramente è una vittoria aver portato a casa il principio di garantire le fasce più deboli, ma dobbiamo capire una cosa: questi soldi vengono erogati o sono un contributo a rimborso?”.

3- IL RETROSCENA Meloni e l'inchiesta sui Verdini: "Brutta storia". E Salvini: "Non vengo in Aula"

SIMONE CANETTIERI 30 DIC 2023

    

La premier è preoccupata e dà mandato ai suoi fedelissimi: leggete l'ordinanza del gip. Il leader leghista è in imbarazzo. La stoccata di Tajani: "Denis non mi è prossimo né parente"

Giorgia Meloni in privato la definisce una “brutta storia” e dà mandato ai suoi fedelissimi di leggere l’ordinanza del gip. Matteo Salvini in pubblico fa spallucce alla richieste di informativa urgente in Aula che arriva, con calma, dalle opposizioni: “Non mi faccio dettare l’agenda da loro”. Ciaone? Antonio Tajani aggiunge che “sarà il leader della Lega a decidere se presentarsi in Aula, ma Denis Verdini non mi è prossimo, né parente”. In questo triangolo della maggioranza, tra mezze frasi e parole di circostanza, c’è l’ultimo caso giudiziario caduto sul groppone del governo. Tensione pura. E’ l’inchiesta sulle commesse dell’Anas che ha coinvolto Denis Verdini (indagato) e il figlio Tommaso (finito agli arresti domiciliari) insieme ad altri esponenti legati a una lobby che si sarebbe spartita gli appalti per il risanamento delle gallerie. Il legame tra Salvini e la famiglia Verdini è noto a tutti: il vicepremier è il compagno della sorella di Tommaso, Francesca. In questa faccenda viene tirato in ballo anche   Federico Freni, sottosegretario all’Economia in quota Lega (non indagato). Si procede per corruzione e turbativa d’asta. Il primo capo di accusa ha rovinato la convalescenza a Meloni, a casa per un problema agli otoliti

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