L'EDITORIALE DELL'ELEFANTINO Tenebre da Davos: l'Europa, il peso della Storia e il futuro della Nato
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EDITORIALI I tassi non scenderanno prima dell'estate (forse), dice Lagarde
19.1.2024 G. Ferrara, Redazione, ilfoglio.it lettura2’ estratti
L'EDITORIALE DELL'ELEFANTINO Tenebre da Davos: l'Europa, il peso della Storia e il futuro della Nato
GIULIANO FERRARA 19 GEN 2024
Il liberismo del presidente argentino Milei, gli allarmi baltici, quelli sull’IA e la rielezione di Trump all’orizzonte. Il piano è più che mai inclinato
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Il Diciannovesimo secolo si ripresenta a Davos, sorpresa, con il manifesto di Javier Milei, che appoggia le sue idee libertarie sull’esperienza liberale di due secoli fa in Argentina e le usa contro la deriva populista-totalitaria, e antindividualistica, del Novecento. In contemporanea Sam Altman, guru dell’intelligenza artificiale, mette in guardia per il secolo in corso, il XXI, perché qualcosa può andare storto con questa tecnologia delle tecnologie, che ha in sé un ipotetico contenuto violento e transumano. E quando qualcosa può andare storto, ecco, si è già su un piano inclinato. Ma subito si torna all’Ottocento con polacchi e baltici a denunciare l’espansionismo di un discendente postsovietico e post-neo-imperiale di Pietro il Grande, il minaccioso Vladimir Putin: i confini della libertà e indipendenza polacca furono vitali e incertissimi già ai tempi di Chopin, e l’insicurezza generata oggi dai piani anti Nato attribuiti all’autocrate russo si ripercuote di nuovo, più o meno nelle stesse forme, sull’Europa intera delle nazioni e del sovranazionale, con l’aggiunta della febbre baltica, dove si aspettano con tremore e terrore iniziative aggressive preannunciate da proclami che ricordano quelli prefiguranti l’aggressione alla Crimea e poi al Donbas in Ucraina. Fare un solo boccone di quelle piccole repubbliche, se la Nato si distraesse anche solo un momento, sarebbe un progetto quasi realista…
-EDITORIALI I tassi non scenderanno prima dell'estate (forse), dice Lagarde
REDAZIONE 18 GEN 2024 foglio
La presidente della Bce spiega che i mercati ottimisti non aiutano, ma lei li sa orientare?
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Alla fine Christine Lagarde ha parlato e deluso le aspettative dei mercati finanziari europei che ieri, dopo l’intervento della presidente della Bce a Davos, in cui ha annunciato che il consensus dei governatori sul primo taglio dei tassi sarà raggiunto solo per la prossima estate, sono scivolati verso il basso con Piazza Affari che ha chiuso con una perdita dello 0,8 per cento. Il taglio è “probabile” ma non “garantito”, ha detto Lagarde scatenando le vendite sui listini già incerti per il rallentamento cinese. Ma dell’umore che regna tra gli investitori a Lagarde sembra non interessare molto, tant’è che ha tenuto a sottolineare che le aspettative eccessive che si sono create sulla riduzione del costo del denaro “non aiutano”…


