LA PROTESTA I trattori a Bruxelles invadono il cuore dell'Ue, No prodotti senza nostri standard di produzione
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1.4.2024 Pietro Guatamacchia ilfoglio lettura 3’
LA PROTESTA I trattori a Bruxelles invadono il cuore dell'Ue, No prodotti senza nostri standard di produzione
Petardi, fumogeni e barricate hanno trasformato la piazza dell'Eurocamera in un campo di battaglia. Oltre 1.300 trattori hanno bloccato l'arrivo dei leader al Consiglio europeo
PIETRO GUASTAMACCHIA 01 FEB 2024 ilfoglio,it lettura2’
Le proteste degli agricoltori a Bruxelles. Foto e video di Pietro Guastamacchia
Ecco la "velina" di Lollobrigida. Le proteste dei trattori? Causate dalle merci ucraine
Gli agricoltori fanno paura all’Ue. Non bastano le concessioni dei giorni passati, l’apertura di un tavolo di dialogo diretto con la presidente della Commissione Ursula von der Leyen e gli assist di Macron: la rabbia dei trattori si abbatte sulla capitale belga e paralizza la città il giorno del vertice europeo. Attorno al falò appiccato davanti all’Eurocamera spiccano nella folla le oltre mille giacche gialle della Coldiretti, presenza forse maggioritaria tra le varie sigle del mondo agricolo presenti in piazza nella capitale belga.
Petardi, fumogeni, barricate e tante casse di birra hanno trasformato la piazza antistante all’Eurocamera in un campo di battaglia, mentre il fumo nero dei bancali bruciati dagli agricoltori si vede ancora a chilometri di distanza. Nelle strade che si snodano tra Consiglio e Commissione Ue, oltre 1.300 trattori hanno bloccato il passaggio alle auto blu dei leader che questa mattina cercavano di raggiungere il vertice, fino a quando alcune cariche di alleggerimento della polizia belga hanno fatto arretrare gli agricoltori.
A spiegare le ragioni degli agricoltori italiani ci pensa il presidente della Coldiretti Ettore Prandini: "Chiediamo che sull'import ci sia un netto stop all'ingresso di prodotti da fuori dei confini Ue che non rispettano i nostri stessi standard. Non possiamo più sopportare questa concorrenza sleale, che mette a rischio la salute dei cittadini e la sopravvivenza delle imprese agricole". Sotto accusa anche le concessioni Ue ai prodotti agricoli ucraini, parte del pacchetto d’assistenza europeo promesso all’Ucraina per sostenere lo sforzo bellico.
Sostegno alle proteste dalla compagine sovranista con anche una visita lampo del premier ungherese Viktor Orban agli agricoltori accampati nella notte belga. Sostegno anche dalla Lega e da Fratelli d’Italia, "Siamo a fianco degli agricoltori che in Italia e in tutta Europa si stanno ribellando contro le scellerate politiche di Bruxelles”, ha sottolineato l’eurodeputata leghista Bizzotto. Sceso in piazza a mostrare sostegno anche il meloniano Nicola Procaccini che parlando ai giornalisti ha sottolineato come “in questi anni sia prevalsa una ideologia pseudo verde ed era inevitabile che si arrivasse a un punto di non ritorno. Oggi siamo qui e io sono qui a dare la mia solidarietà”…
- L'OPPOSIZIONE DIETRO AI BANCHI Il Pd di Schlein va a Londra per un master sulla comunicazione
PIETRO GUASTAMACCHIA 01 FEB 2024
La segreteria dem vola in silenzio nella capitale inglese per delle lezioni direttamente dalla scuola politica del Partito socialista europeo. Al centro del seminario l’imperativo: "Rispondere agli attacchi in maniera concisa e diretta"
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Bruxelles. Il Pd di Schlein si fa un master a Londra. La segreteria dem vola in silenzio nella capitale inglese per una scuola di comunicazione politica del Partito socialista europeo: una sorta di Euro Frattocchie 2.0, pensata per affinare le tecniche di campagna elettorale e condividere i trucchi e le esperienze dei volponi socialdemocratici nelle campagne elettorali del vecchio continente. All’evento, raccontato al Foglio da fonti dello staff del Pse, c’erano in prima fila alcuni responsabili della segreteria Schlein e della campagna elettorale del Pd, tra cui la coordinatrice della segreteria nazionale Marta Bonafoni, mandata dal Nazareno a studiare per provare a ribaltare il trend poco positivo impresso nei sondaggi delle ultime settimane. Al centro del seminario l’imperativo: “Rispondere agli attacchi in maniera concisa e diretta”. E chissà che il consiglio non sia dietro alla nuova strategia con cui i dem hanno risposto a tono al M5s (“Conte? Non siamo più disposti a subire attacchi e mistificazioni. Se qualcuno pensa di attaccare o insultare il Pd invece del governo sta sbagliando strada", ha detto Schlein), ma anche alla tagliente risposta data ieri dalla stessa segretaria alle parole del leader leghista sul caso Salis: “Se Ilaria Salis non può fare la maestra, Salvini non può fare il ministro”…



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In Italia, continua la premier, "abbiamo lavorato sull'agrisolare, sui contratti di filiera: abbiamo fatto un lavoro che ci viene riconosciuto dagli agricoltori. In alcuni paesi d'Europa gli agricoltori protestano perchè non si sono prorogati i sussidi sul gasolio: noi lo abbiamo fatto", ha detto la premier. "Credo che un cambio di linea in Europa ci potrà essere solo dopo le elezioni europee"
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