1- L'EDITORIALE DELL'ELEFANTINO E bravo Fiorello che perdona. Ma niente falsi perbenismi: i buoni sentimenti vanno già in onda
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2- NELL'EUROPA I liberali europei dettano le loro condizioni per le elezioni europee
21,3,2024 Giuliano Ferrara, david Carretta ilfoglio.it lettura3’
1-1L'EDITORIALE DELL'ELEFANTINO E bravo Fiorello che perdona. Ma niente falsi perbenismi: i buoni sentimenti vanno già in onda
GIULIANO FERRARA 21 MAR 2024 sstratto
Il fuori onda va decisamente riabilitato perché manda in onda quel che non doveva andarci, quel che buona educazione e ipocrisia avevano escluso dalla piazza pubblica
Bravo Fiorello, che ha perdonato e si è perfino scandalizzato dello scandalo. Il fuori onda va decisamente riabilitato: per riabilitarlo, va compreso, definito per quello che è. Il fuori onda è, come dicono gli anglosassoni del matrimonio, a shocking invasion of privacy. In due si guadagna un mondo di bene e si realizza il meglio della vita, ma si perde il buon isolamento, quella indisciplinata e naturale tendenza a coltivare l’amor proprio come quando dove si desidera. Se poi quel “due”, con il fuori onda, diventa la comunità degli spettatori, il circolo estesissimo dei guardoni e degli origliatori, il guaio è ancora più grosso, letale. Si manda in onda quel che non doveva andarci, quel che buona educazione e ipocrisia avevano escluso dalla piazza pubblica, si viola l’intima libertà di sparare sciocchezze dell’animo, di stare con sé stessi e con il proprio pregiudizio, di comunicare il non comunicabile, sentimenti purissimi come l’invidia, l’astio, il risentimento, o anche solo l’indecente, la leggerezza, la pirlaggine che sono in tutti noi, tutte cose che sono parte costitutiva dello spirito, del carattere ambiguo delle relazioni umane….
2-- NELL'EUROPA I liberali europei dettano le loro condizioni per le elezioni europee
DAVID CARRETTA 21 MARZO 2024 estratto
Tre Spitzenkandidat e una linea rossa: “Non ci siederemo al tavolo dei negoziati con l’Ecr”. I commenti su Giorgia Meloni
Bruxelles. Nel giorno del lancio della sua campagna elettorale, i liberali di Renew hanno fissato condizioni molto alte agli altri partiti europeisti per formare una maggioranza maggioranza nel prossimo Parlamento europeo. A prescindere dalla conferma o meno di Ursula von der Leyen come presidente della Commissione per altri cinque anni. “Saremo la forza centrale e di equilibrio” di una coalizione europeista, ha detto ieri la francese Valérie Hayer, capogruppo di Renew e volto della campagna elettorale della famiglia liberale insieme all’italiano Sandro Gozi e alla tedesca Marie-Agnes Strack-Zimmerman. Renew ha una “linea rossa” assoluta, ha avvertito Hayer: “Non ci siederemo al tavolo dei negoziati con l’Ecr”. Nessuna collaborazione attiva con il gruppo dei sovranisti dei Conservatori e riformisti europei (Ecr), oltre che quello di estrema destra di Identità e democrazia (Id) di cui fanno parte la Lega di Matteo Salvini e il Rassemblement National di Marine Le Pen. Nell’Ecr ci sono partiti dell’estrema destra identitaria, come i francesi di Reconquête o gli spagnoli di Vox. Ma il pilastro principale dell’Ecr nella prossima legislatura sarà Fratelli d’Italia. Secondo Hayer, anche al partito di Giorgia Meloni va applicato il cosiddetto “cordone sanitario”. Se von der Leyen non ha escluso una collaborazione con Meloni, che nell’Ue molti considerano come una sovranista pragmatica, dentro Renew il giudizio è diverso. “Giorgia Meloni è sicuramente di estrema destra. Ha ripulito la sua immagine. Aveva promesso il blocco navale e ora chiede aiuto all’Ue perché si è resa conto che non può fare altrimenti. Ma sui princìpi e suoi valori fondamentali è chiaramente estrema destra”, ha detto Hayer.
Renew è una creatura particolare. Non è un partito europeo, ma una piattaforma con tre componenti. C’è l’Alleanza dei democratici e liberali europei (Alde), la tradizionale famiglia dei partiti liberali, in particolare del nord Europa. C’è il Partito democratico europeo, presieduto dal francese François Bayrou, che fu inventato nel 2004 insieme agli italiani della Margherita per facilitare la loro fuoriuscita dal Ppe. Ci sono infine i francesi di Renaissance, il partito di Emmanuel Macron, che hanno permesso alla famiglia liberale di vivere una seconda giovinezza nel 2019. Cinque anni fa Renew fu la grande sorpresa che, con i Verdi, aveva fermato lo tsunami euroscettico annunciato dai sondaggi. Nel 2024 l’effetto rinnovamento è passato. Secondo le ultime proiezioni di Europe Elects, Renew potrebbe passare da 102 a 82 deputati, slittando dietro a Id (92) e all’Ecr (83). Ma non per questo conterà di meno. In una maggioranza europeista “gli altri hanno bisogno di noi”, assicura Hayer. E “non ci saranno assegni in bianco a von der Leyen”. Sulla riconferma della presidente della Commissione, Macron non ha ancora mostrato le sue carte. Matteo Renzi ha annunciato che chiederà di votare contro von der Leyem. “Meno von der Leyer, più libertà”, è lo slogan del tedesco Christian Lindner.


