1-Spasiba, Matteo. L'Europa, Putin e il modello Salvini

2- UN FOGLIO INTERNAZIONALE Maxim Osipov racconta Navalny, l'eroe che fa sperare in un'altra Russi

25.3.2024 Claudio Cerasa, foglio internazionale ilfoglio.it lettura2’

1-Spasiba, Matteo. L'Europa, Putin e il modello Salvini

CLAUDIO CERASA 25 MAR 2024

Appena può, il segretario della Lega si spende per il capo del Cremlino, perché se sei un nemico dell’Europa e degli ingranaggi politicamente corretti delle democrazie liberali, non puoi essere un nemico di Putin. E’ l’algoritmo del salvinismo. Esempi nel tempo

Spasiba, Matteo. Si è speculato molto in questi giorni sulle ragioni che hanno spinto Matteo Salvini a inviare un implicito messaggio di solidarietà a Vladimir Putin, non nel giorno successivo all’attentato a Mosca di venerdì scorso ma nel giorno successivo al suo davvero inaspettato, diciamo così, trionfo elettorale. La frase del leader della Lega è quella che ormai avrete imparato a memoria: “In Russia hanno votato, ne prendiamo atto. Quando un popolo vota ha sempre ragione, le elezioni fanno sempre bene, sia quando uno le vince, sia quando uno le perde”. Le parole di Salvini, nei giorni precedenti all’attentato, hanno fatto discutere per ragioni diverse l’una dall’altra. Hanno fatto discutere perché, in giro per il mondo, i leader che hanno espresso una valutazione sull’esito delle elezioni russe senza aver notato la presenza nelle elezioni russe di una democrazia farlocca, ferita, finta, dove gli oppositori del regime finiscono sottoterra, sono leader poco raccomandabili (il presidente venezuelano, il presidente siriano, il presidente della Corea del Nord, il presidente cinese, oltre a Salvini).

2- UN FOGLIO INTERNAZIONALE Maxim Osipov racconta Navalny, l'eroe che fa sperare in un'altra Russia

25 MAR 2024 ilfoglio.it

    

Il paese, dice lo scrittore e medico, ora è in bianco e nero e lo rimarrà fino alla fine della guerra e della tirannia, scrive il Figaro (15/3)

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Ieri, nel primo giorno di primavera, Alexei Navalny è stato sepolto nel cimitero Borissov, a Mosca. E presto ci saranno le elezioni in Russia, il cui risultato è già noto: l’assassino di Navalny sarà ancora una volta proclamato presidente. È responsabile di innumerevoli disastri, anzitutto per il popolo ucraino, ma anche per il suo stesso popolo. Ha già ucciso e mutilato centinaia di migliaia di persone e sottratto milioni di euro, non solo nel nostro paese, ma in tutto il mondo. “Putin is my nigga, America is shit!”, ha esclamato un giovane europeo che ho incontrato non molto tempo fa quando ha visto il mio passaporto russo – ma come e a quale influenza può essere stato esposto?

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