Oggi su open.online. 1-Riforma cittadinanza, Bonaccini apre: «Subito un tavolo Pd-Fi». E i forzisti ribattono alla Lega .

2- Il Pnrr? Mi ricorda i piani quinquennali dell’Unione sovietica. 3-Dopo i neonazisti, i comunisti pro Palestina pubblicano una “lista dei sionisti italiani”

23.8.2024 open.online lettura4’

1- di Berlusconi favorevole allo ius scholae – Il video

23 Agosto 2024 - 20:23. Ugo Milano

POLITICA

Giorgetti al veleno sull’Ue: «Il Pnrr? Mi ricorda i piani quinquennali dell’Unione sovietica» – Il video

23 Agosto 2024 - 15:36 Ugo Milano

POLITICA

Il Cnel di Renato Brunetta e il ripristino degli stipendi: «Costiamo meno di tutti gli altri organi di rango costituzionale, basta un’assenza per dimezzare l’indennità»

23 Agosto 2024 - 12:09 Redazione

2-Gaza, al Cairo si tratta la tregua: l’ipotesi di contingenti Ue e Onu al valico di Rafah. Ma Hamas medita vendetta contro Israele

La formula sarebbe contenuta nel nuovo documento presentato dalla delegazione dello Stato ebraico

23 Agosto 2024 - 14:45 di Ugo Milano. open,online.it lett2’

Un’unita di ispezione dell’Onu lungo l’asse Fidalelfia, al confine tra Egitto e Gaza, e una delegazione dell’Unione europea sul versante palestinese del valico di Rafah. È quanto prevede, secondo un’anticipazione del quotidiano del Qatar The New Arab, la proposta aggiornata presentata al Cairo dalla delegazione israeliana per il rilascio degli ostaggi detenuti da Hamas e il raggiungimento di un cessate il fuoco nella Striscia di Gaza. Il documento israeliano è stato consegnato ieri, giovedì 22 agosto, dai capi del Mossad, David Barnea, e dello Shin Bet, Ronan Bar. La proposta non prevedrebbe tuttavia un ritiro immediato dell’esercito dello Stato ebraico dall’enclave palestinese, ipotesi che Benjamin Netanyahu ha più volte ribadito di escludere anche negli ultimi giorni. Piuttosto, Tel Aviv avrebbe aperto a un ritiro graduale delle proprie truppe, secondo un calendario ancora da concordare, a complemento del possibile innesto di unità Ue e Onu dai due lati del valico di Rafah.

Il colloquio tra Gallant e Austin

La scorsa notte c’è stato intanto un nuovo contatto telefonico tra Yoav Gallant, ministro della Difesa israeliano, e il suo omologo statunitense, Lloyd Austin. «Il colloquio si è concentrato principalmente sulla preparazione congiunta e sul mantenimento della prontezza e dell’interoperabilità delle forze e delle capacità israeliane e statunitensi di fronte alle continue minacce dell’Iran e Hezbollah contro Israele», ha fatto sapere l’ufficio di Gallant. Quanto agli sviluppi su Gaza, il ministro israeliano ha esposto «dettagliatamente i risultati ottenuti dall’Idf: la sconfitta della brigata Rafah di Hamas e la distruzione di oltre 150 tunnel nella zona».

 

Hamas prepara la sua vendetta

Nel frattempo, pare che Hamas stia pianificando la sua vendetta per l’assassinio del capo politico, Ismail Haniyeh, ucciso lo scorso 31 luglio in Iran. Secondo quanto rivelato da fonti palestinesi a Channel 12, i miliziani avrebbero intenzione di colpire cittadini israeliani all’estero. La decisione sarebbe stata presa due giorni dopo l’omicidio avvenuto a Teheran, attribuito a Israele ma mai rivendicato dallo Stato ebraico.

3-Dopo i neonazisti, i comunisti pro Palestina pubblicano una “lista dei sionisti italiani” sostenendo Chef Rubio

Il “Nuovo Partito Comunista Italiano” pubblica una lunga lista dove compaiono numerosi giornalisti, inclusi quelli di Open

23 Agosto 2024 - 16:15 di David Puente, open.online lettura3’

Nel 2011 divenne particolarmente noto in Italia un forum fondato nel 1995 da Don Black, ex leader del Ku Klux Klan. Parliamo del forum neonazista e antisemita americano Stormfront dove, nella sezione italiana, venne pubblicata una “Lista degli ebrei influenti italiani” contenente nomi e cognomi di giornalisti, imprenditori e altri personaggi noti in quanto ritenuti di origini ebraiche. Oggi, la storia si ripete, ma dall’estrema destra si passa all’estrema sinistra pro-palestinese. Nella giornata di ieri, 22 agosto 2024, sul sito del “Nuovo Partito Comunista Italiano” viene pubblicato un comunicato ufficiale a sostegno di “Chef” Rubio, recentemente al centro di polemiche per un contestatissimo intervento contro i giornalisti italiani. Il comunicato, intitolato “Sviluppare la denuncia e la lotta contro organismi e agenti sionisti in Italia”, riporta una lista molto simile a quella di Stormfront, elencando una lunga serie di personaggi, e non solo, sui quali si dovrebbe concentrare la “lotta” degli attivisti.

Le 7 liste dei presunti sionisti italiani

All’interno del comunicato del “Nuovo PCI” vengono elencate 7 liste, corrispondenti alle tipologie di soggetti. Le prime cinque riportano i nomi delle «società israeliane» attive in Italia e coloro ad essere collegate. La sesta riporta i «sionisti esponenti di partiti politici» o «rappresentanti di fondazioni ed enti pubblici o associazioni», dove troviamo Claudio Lotito, Gabriele Albertini e Paola Sansolini di Forza Italia, Ilaria Borletti Buitoni e Sara Funaro del Partito Democratico, Marco Taradash, Ester Mieli di Fratelli d’Italia, Riccardo Pacifici, Luigi Mattiolo e Giancarlo Elia Valori.

La settima lista dei presunti sionisti italiani, la più lunga, riporta nomi e cognomi dei cosiddetti «sionisti presenti nel sistema mass-mediatico e culturale italiano» ritenuti «particolarmente attivi nel sostegno alle iniziative dello Stato sionista d’Israele o suoi promotori in Italia». Il primo dei nominati è Carlo De Benedetti, seguito da Claudio Cerasa, Alessandro Sallusti, Nicola Porro, Maurizio Belpietro, Vittorio Feltri, Daniele Capezzone, Mario Sechi e molti altri. Nell’elenco compare il nome del nostro editore Enrico Mentana e dell’autore di questo articolo.

La “lotta” contro i media e i giornalisti

Secondo il “Nuovo PCI”, «la lotta contro organismi e agenti sionisti operanti in Italia» non mira soltanto a «sostenere la resistenza del popolo palestinese», ma anche a «liberare il nostro paese dai gruppi imperialisti italiani e stranieri, in particolare dal protettorato USA-NATO». Per raggiungere questo obiettivo, il “Nuovo PCI” invita i comunisti, «tutti i sodali per la causa palestinese» e «tutte le persone indignate per i crimini dello Stato sionista di Israele» a colpire i media ritenuti sionisti, proponendo di rendere «le sedi dei principali media di regime un bersaglio di mobilitazioni e iniziative di lotta», mettendo «il fiato sul collo ai giornalisti» ritenuti «complici dei crimini d’Israele».

Ciò che rende ancora più inquietante la “lotta” che il “Nuovo PCI” vorrebbe portare avanti è proprio il discorso di Chef Rubio. Nel comunicato, il “Comitato Centrale” del “partito” dichiara di «fare proprio l’appoggio alla resistenza palestinese espresso durante la Festa della Riscossa Popolare (FRP)», in particolare quello dell’incontro tenuto da Rubio insieme a un’esponente dell’Unione Democratica Arabo Palestinese. In mancanza di una condanna per le orribili parole espresse sul palco contro specifiche persone e le loro famiglie, si deduce che il documento esprima un chiaro sostegno alle indicazioni dello “Chef”, che vedono come primi obiettivi della resistenza palestinese i giornalisti e le giornaliste, arrivando a dire che questi dovrebbero temere di andare al lavoro ogni giorno e preoccuparsi per l’incolumità dei loro figli.

Com’è finita con Stormfront?

A seguito della diffusione della lista, i moderatori e i membri italiani del forum Stormfront vennero individuati, nonostante il presunto anonimato, accusati e indagati principalmente per incitamento all’odio razziale e antisemitismo, e successivamente condannati in via definitiva nel 2016.

Commenti   

#1 walter 2024-08-24 09:46
Quando distogliere l'attenione sui problemipolitici ed economici, serve perchè non si trova una maggioranza per risolverli PNRR rapporti con UE; ecco un argomento su cui si possono impegnare i grandi e quasi come un gioco in vista di future benevolenze: Zaia propone lo JUS SANGUINIS ! Memore di quanti emigrati conta anche il Veneto nel mondo. Korvo rosso

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