La Russa inchioda la Schlein dalla Berlinguer: "Guadagna il doppio di Crosetto, sai cosa avrebbe dovuto dire?"

La presidente della Commissione Ue annuncia un sì alla creazione di centri per l'esame delle domande d'asilo in Paesi terzi, extra Ue tipo Italia Albania

18 dicembre 2024 liberoquotidiano.it lettura1’

Il tema dell'aumento di stipendio dei ministri continua a far discutere in Parlamento e nei talk televisivi. Ed è proprio qui, a E' sempre CartaBianca su Rete 4, che Ignazio La Russa interviene per smascherare il populismo di Elly Schlein e del Pd.

"Non mi spiego perché Guido Crosetto, che è ministro della Difesa ma che non è parlamentare, deve prendere la metà del suo sottosegretario", premette il presidente del Senato, in studio da Bianca Berlinguer.

La soluzione che era stata proposta e poi ritirata, è stata quella di portare quello che guadagna Crosetto al livello di quello che guadagna il suo sottosegretario. "Rimborsi spese, per 5mila euro", sottolinea la Berlinguer.

"La Schlein ha protestato - prosegue La Russa, sempre più 'chirurgico' nella sua critica - ma mi sarei aspettato una proposta diversa dalla sinistra. Se non era d'accordo su equiparare in questa maniera, sai cosa avrebbe dovuto dire? Per equiparare, abbassiamo quello del sottosegretario al livello di Crosetto e quindi abbassiamo anche il mio perché la Schlein guadagna il doppio di Crosetto".

 

-Oggi "rassegna interessante e mezz'ora intensa. Preparatevi". Daniele Capezzone apre così la sua rubrica "Occhio al caffè", la sua rassegna stampa politicamente scorrettissima.

Innanzitutto, spiega il direttore editoriale di Libero, se le parole di Ursula Von der Leyen si concretizzassero entro marzo sarebbe un fatto importante. La presidente della Commissione Ue annuncia un sì alla creazione di centri per l'esame delle domande d'asilo in Paesi terzi, extra Ue, "quindi un sì al modello-Albania. Ma soprattutto dice sì a un elenco europeo dei cosiddetti 'paesi sicuri'. Quindi non sarebbe un elenco nazionale che le procure potrebbero contestare a loro discrezione. Diventerebbe più difficile per la Procura di Roma o Catania contestare un elenco Ue, approvato anche dai governi a guida sinistra. Ma certi giornali derubricano la questione: niente su Stampa e Repubblica, taglio basso a pagina 11 sul Corriere della Sera".

Commenti   

#1 walter 2024-12-18 13:11
La sottosegretaria: «Non siamo noi politici a guadagnare tanto, sono gli altri che prendono poco»
Sandra Savino, Forza Italia: mi pago i voli di tasca mia, spendo 400 euro al mese
18 Dicembre 2024 - 05:15 Alessandro D’Amato open.online


La sottosegretaria al Mef Sandra Savino dice che il problema non sono i politici che guadagnano tanto, ma gli altri che guadagnano poco. «Sì, per amor di Dio, ma non è il parlamentare a prendere troppo, sono altri che prendono troppo poco. Anche io mi sento in imbarazzo pensando al primario di cardiologia che prende 3.500 euro. In questo caso alzo le mani. Però sinceramente vedo anche tanti commenti, su Facebook…», dice oggi in un’intervista a Repubblica. E pensa «che la politica è un percorso che ognuno può fare. Non è che io sono stata prelevata o estratta a sorte. Io ho iniziato da ragazza, ho fatto le scuole dell’obbligo, il comune, la regione, fino alle politiche. Mi sono presa le preferenze. Ho iniziato al Comune nel 2006».

Gli stipendi degli altri
Savino dice a Lorenzo De Cicco di non sapere chi abbia voluto l’emendamento finito nella bufera e ritirato dal governo: «Noi del Mef siamo gli ultimi a saperlo. Ho anche chiesto…». Mentre sul fondo per le spese di viaggio dice che ha senso: «Fino ad ora infatti i voli me li sono pagati di tasca mia, essendo non eletta, anche solo per andare da lavoro a casa, a Trieste. Spesso per non spendere tanto, prenoto i viaggi con largo anticipo, con i carnet. Ma può succedere che prendo un biglietto a 150 euro, poi per un contrattempo devo fermarmi e partire con un giorno di ritardo… quindi devo rifare il biglietto, che avevo già pagato. Prenotando all’ultimo poi a volte devo spendere 400 euro. E non è che vado in giro per svago, è la tratta lavoro-casa».

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