SALVATE SALVINI DA SE STESSO! "IL TRUCE DEL PAPEETE" VUOLE ESSERE IL PIU’ TRUMPIANO DEL REAME

MA IL PRESIDENTE USA NON SE LO FILA!" - MERLO: “A WASHINGTON C’ERANO TUTTI I TRUMPIANI DEL MONDO ED È STATA OSANNATA

24 feb 2025 14:40 agospia-com lettura2’

MELONI, NONOSTANTE LA SUA DOPPIEZZA, MA NON C’ERA IL LEADER LEGHISTA E NESSUNO SE NE È ACCORTO. EPPURE, SOLO SALVINI HA CANDIDATO TRUMP AL NOBEL PER LA PACE, ED È PRONTO A CANDIDARE ANCHE PUTIN. NEPPURE "MAD VLAD" L’HA MAI RICEVUTO” - LA FOTO DEL 2016 DI SALVINI CON TRUMP CHE LO TRATTO’ COME UN IMBUCATO: “NON SO CHI È, NON LO CONOSCO”

Francesco Merlo per “la Repubblica” - Estratti

(...) Salvini ormai le prende anche quando vince. A Washington c’erano infatti tutti i trumpiani del mondo, e – supremo scorno – è stata osannata Giorgia Meloni, nonostante la sua doppiezza, ma non c’era Salvini e – suprema vergogna – nessuno se n’è accorto. Eppure, solo Salvini ha candidato Trump al Nobel per la pace, ed è pronto a candidare anche Putin. E contro gli immigrati, i poveracci e i drogati, Salvini era un Trump ben prima di Trump.

Antica, tenace, accanita, la sua devozione per Trump è il solo stalking da braccialetto elettronico che lo stalkerato ignora. Da dieci anni gli manda lettere d’amore che Trump non legge. Ha buttato via le cravatte verdi e ha indossato quelle rosse e persino le famose calze con la facciaccia e il ciuffo rosa. Perché lo costringe a rosicare? «Usciamo dall’Oms» annunciò Trump appena rieletto. Salvini si precipitò: «Abbiamo presentato una proposta per uscire dall’Oms». Trump ci ripensò: «Non esco». Salvini ebbe lo stesso ri-pensiero.

Ma il momento più tenero e goffo è concentrato in quella foto del 2016 “in cui Trump sorrideva e non guardava”. La foto dei due era vera, ma Trump, con un feroce «non so chi è, non lo conosco», smascherò l’astuzia del Bertoldo imbucato.

Povero Salvini. Adesso ci si è messo pure Conte a inneggiare a Trump, il pacifista che «con modi ruvidi ha smascherato l’Occidente bellicista».

Potrebbe sembrare da vili abbandonare Zelensky nella polvere della sconfitta, dopo avergli votato solidarietà di armi e di sentimenti – sia Conte e sia Salvini – quand’era sull’altare dell’eroismo.

Ma Conte, che sa essere quasi di destra e quasi di sinistra, quasi professore e quasi statista, riesce sempre a sgusciare: «un giorno mi danno del filo-putiniano e un giorno del filo-trumpiano: ma il coraggio della verità ce l’abbiamo o no?». E la verità non è quella di chi vince? «Fu un errore scommettere su Kiev». Al contrario, Salvini, che è naif, si butta sempre a capofitto. L’8 marzo del 2022 corse in Polonia per stare vicino all’Ucraina, ma fu rifiutato (rieccoci) dal sindaco di Przemysl, che gli sventolò sul muso la maglietta con la faccia di Putin che lo stesso Salvini aveva indossato sulla Piazza Rossa.

Neppure Putin l’ha mai ricevuto: a Mosca come a Washington il suo ardore è ignorato. (...)

Commenti   

#1 walter 2025-02-24 16:21
24 feb 2025 09:38
IL VOTO IN GERMANIA SPACCA LA DESTRA ITALIANA – ANTONIO TAJANI FESTEGGIA LA VITTORIA DEI POPOLARI DELLA CDU, “VERO ARGINE ALLA DERIVA POPULISTA”, MENTRE SALVINI STAPPA IL PROSECCO PER IL “RADDOPPIO DEI VOTI” DEI NAZISTI DI AFD: “IL CAMBIAMENTO VINCE ANCHE IN GERMANIA” – E GIORGIA MELONI? PREFERISCE NON COMMENTARE: DA UN LATO È SOLLEVATA CHE L’AFD NON ABBIA FATTO IL BOOM, MA TEME IL RITORNO DELLA GROSSE KOALITION CDU-SPD, CHE POTREBBE ISOLARLA ANCORA DI PIÙ IN EUROPA
1. MELONI PRONTA A DIALOGO CON MERZ,VOTO DIVIDE ALLEATI

Estratto dell’articolo di Silvia Gasparetto per l’ANSA

Solo gli utenti registrati possono commentare gli articoli

Per accedere all'area riservata