IL PD A ROTOLI SUL PIANO URSULA – NEL VOTO SULLA RISOLUZIONE DELL'EUROPARLAMENTO
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I DEM SI SPACCANO: IN 10 (DA PICIERNO A BONACCINI) VOTANO A FAVORE, 11 GLI ASTENUTI (TRA CUI IL CAPODELEGAZIONE ZINGARETTI)
12.10.2025 dagospia.com lettura2’
SUL RIARMO DELL'EUROPA, I DEM SI SPACCANO: IN 10 (DA PICIERNO A BONACCINI) VOTANO A FAVORE, 11 GLI ASTENUTI (TRA CUI IL CAPODELEGAZIONE ZINGARETTI) – UNA FIGURACCIA TOTALE: I TENTENNAMENTI NEL GRUPPO DEI SOCIALISTI SONO ARRIVATI QUASI SOLO DAI “PIDIOTI” - PINA PICIERNO, VICEPRESIDENTE DEL PARLAMENTO EUROPEO, ALL’ASSALTO DELLA SCHLEIN (CHE ADDIRITTURA AVREBBE VOLUTO VOTARE NO): "L’ASTENSIONE È INACCETTABILE, LA CRITICA DI ELLY AL PIANO DI RIARMO È SBAGLIATA. SE A PREVALERE SARÀ LA COMPETIZIONE TRA PD E M5S SAREMO DESTINATI A ESSERE ININFLUENTI IN EUROPA E..."- E' INIZIATO IL CONGRESSO DEL PD?
(Adnkronos) - Nel voto sulla risoluzione sul Libro bianco sulla difesa Ue, che contiene passaggi sul piano ReArmEu, la delegazione degli eurodeputati a Strasburgo si è divisa, con 10 favorevoli e 11 astenuti.
Hanno votato a favore, secondo il roll call, Stefano Bonaccini, Antonio Decaro, Giorgio Gori, Elisabetta Gualmini, Giuseppe Lupo, Pierfrancesco Maran, Alessandra Moretti, Pina Picierno, Irene Tinagli, Raffaele Topo. Si sono astenuti Lucia Annunziata (inizialmente data tra i favorevoli, ma l'errore è stato subito corretto), Brando Benifei, Annalisa Corrado, Camilla Laureti, Dario Nardella, Matteo Ricci, Sandro Ruotolo, Cecilia Strada, Marco Tarquinio, Alessandro Zan e il capodelegazione Nicola Zingaretti.
DIFESA: PICIERNO, 'ASTENSIONE INACCETTABILE, CRITICA SCHLEIN A PIANO RIARMO SBAGLIATA'
(Adnkronos) - Non votare a favore di un testo in cui si delinea l'obiettivo della difesa comune europea non sarebbe una soluzione accettabile per il Partito democratico. Lo afferma Pina Picierno, eurodeputata del Pd e vicepresidente del parlamento europeo, in un'intervista apparsa su La Stampa nel giorno in cui l'Eurocamera si appresta a votare sul pacchetto ReArm Europe proposto dalla Commissione Ue.
"Temo che tutto sia dettato da un malinteso dibattito nazionale, piuttosto che dall'esigenza di costruire la difesa europea", aggiunge, sottolineando che se a prevalere sarà la competizione tra Pd e Movimento 5 Stelle"saremo destinati a essere ininfluenti in Europa e sconfitti in Italia".
In quest'ottica, Picierno ritiene che la critica della segretaria del Pd Elly Schlein nei confronti del pacchetto di riarmo sia sbagliata "nei suoi fondamenti strategici di breve e lungo periodo. Siamo tutti per la difesa comune, ma qualunque percorso ha bisogno di primi passi. Avremmo tutti voluto altro, ma la realtà conta più dei desideri".
E rispetto alle resistenze di una parte dell'elettorato Pd, l'europarlamentare, pur ammettendone l'esistenza, avverte del rischio di "sostituire l'umore al valore delle scelte. Altrimenti la politica non fa il proprio mestiere. È quello di cui accusiamo la destra", chiosa. Nell'Eurocamera Picierno intende offrire, "come sempre, il mio contributo all'unità, che spero avvenga nella consapevolezza della gravità del momento. Condivido molte perplessità dei miei colleghi e amici di partito: nessuno può votare con entusiasmo decisioni simili. Vorrei che uscissimo da una discussione spesso grottesca tra pacifisti e guerrafondai".
Mentre sul versante del M5s, il cui leader Giuseppe Conte è comparso ieri con una delegazione di fronte al parlamento per protestare contro Rearm Europe, il suo avvertimento è di prestare attenzione ai partiti monolitici: "sembrano coerenti, sono invece per lo più stretti attorno al capo politico per sopravvivenza o conformismo.
È molto facile venire qui e tentare di lucrare un po' di consenso elettorale, dicendo che l'Europa vuole riarmarsi. Molto più difficile mostrare una postura adulta, studiare i testi, modificarli quando serve". (Otl/Adnkronos)



Commenti
2-A chiedere una discussione è anche Marianna Madia. Per la deputata "oggi inizia qualcosa che non finisce con questo voto. Io penso che questo sia un punto importante da mettere a fuoco nel nostro partito per chiarire le legittime ragioni di tutti ma per poi arrivare, se è possibile, a una sintesi". Serve, aggiunge, "una sintesi che sia utile all'Italia, all'Europa, ai socialisti e progressisti in Europa. Questa è la nostra funzione. Non possiamo farla stando zitti e con mezzi voti che alla fine non sono una presa di posizione, diventano solo un modo per nascondersi dietro una nuova posizione".
3-"È giusto che ci sia una discussione seria, quando il mondo cambia il compito di un grande partito della sinistra è trovare luoghi e sedi per capire come collocarsi in questa stagione - fa eco Gianni Cuperlo sempre ai cronisti in Transatlantico -…estratto liberoquotidiano
La maggioranza che sostiene la presidente della Commissione ha votato a favore della risoluzione sul libro bianco della Difesa, tra cui il piano di riarmo proposto dalla Commissione.
Pd diviso tra astensioni e voto a favore. Lega,
M5S, Sinistra e Verdi contro. FdI e FI a favore, ma i meloniani si astengono sulla risoluzione riguardante l'Ucraina
Il Parlamento Europeo ha approvato la risoluzione sul Libro bianco della difesa tra cui il ReArm Europe, il piano di riarmo dell'Unione europea proposto dalla presidente della Commissione Ursula von der Leyen che ieri ha citato Alcide De Gasperi nel suo discorso: "Dobbiamo costruire una difesa comune. Non per minacciare o conquistare, ma per scoraggiare ogni attacco dall’esterno, mosso dall’odio contro un’Europa unita". La risoluzione ha ottenuto 419 voti a favore, 204 contrari e 46 astenuti.
Il paragrafo che riguarda specificatamente il piano di riarmo ha ricevuto invece 480 voti a favore, 130 contrari e 67 astenuti.
In parallelo al voto sul Libro bianco della difesa, è stata adottata ad ampia maggioranza anche una risoluzione a sostegno dell’Ucraina con 442 voti favorevoli, 98 voti contrari e 126 astensioni. È fallito il tentativo dei Conservatori, guidati dalla delegazione di Fratelli d’Italia, che chiedevano di rinviare il voto su Kyiv alla luce dell’intesa raggiunta ieri a Gedda con gli Stati Uniti….estratto redazione de ilfoglio.it
Profonda spaccatura nel Pd al momento del voto sulla risoluzione sul piano di riarmo europeo: a differenza degli altri partiti che hanno votato in maniera compatta, i dem si sono divisi tra astenuti, 11, e favorevoli, 10. Secondo il roll call, hanno votato a favore del testo Stefano Bonaccini, Antonio Decaro, Giorgio Gori, Elisabetta Gualmini, Giuseppe Lupo, Pierfrancesco Maran, Alessandra Moretti, Pina Picierno, Irene Tinagli e Raffaele Topo. Mentre si sono astenuti Lucia Annunziata, Brando Benifei, Annalisa Corrado, Camilla Laureti, Dario Nardella, Matteo Ricci, Sandro Ruotolo, Cecilia Strada, Marco Tarquinio, Alessandro Zan e il capodelegazione Nicola Zingaretti. ...
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